Archivi del mese agosto, 2010

Ftse Mib 2010. La fusione con la London Stock Exchange

Il Ftse Mib nel 2010 è il più significativo e rilevante mercato azionario italiano, e il suo paniere raccoglie le principali 40 società italiane o comunque quotate sui mercati del nostro paese da Borsa Italiana. Si tratta di una società nata da una fusione tra la Borsa Italia (Standard & Poor’s Mib) e il London Stock Exchange (LSE) ed attivo a partire dal giugno 2009. Vediamo come sta andando questo primo scorcio d’anno all’interno del mercato azionario. Il Ftse Mib nel 2010 si presenta sicuramente come un altro tipo di mercato rispetto a quello che era nel 2009.

L'interno di Piazza Affari. Foto: adnkronos

L'interno di Piazza Affari. Foto: adnkronos

La crisi di certo non è terminata, e continua a emanare infausti influssi nelle economie continentali e globali, ma almeno, si può dire con una certa cognizione di causa, la caduta libera è terminata. Certamente, si può affermare che i mercati restano ancora in una situazione di instabilità, e qualunque annuncio o qualunque bancarotta o analisi di rating internazionale può indurre ancora le borse globali a perdite catastrofiche. Ma almeno non siamo ai livelli di continue ed ininterrotte perdite come qualche mese fa.

Il Ftse Mib 2010 è per ora da vedere con un cauto ma ragionevole ottimismo, per un semplice dato di fatto. L’economia pubblica italiana di certo fino a pochi anni fa (e per certo versi tutt’ora) può non essere stata in condizioni eccellenti, ma l’economia privata italiana è stata sempre forte ed in salute. In altri termini, le società italiane non si sono eccessivamente indebitate con i famigerati “titoli avvelenati” o “asset tossici”, e comunque avevano ai loro fianchi delle “riserve di grasso” che hanno permesso loro di superare tutto sommato decentemente un periodo funesto dell’economia nazionale e globale.

Toyota Corolla

Toyota Corolla e Toyota Matrix verrano ritirati dal mercato in più di 1.13 milioni di unità per un guasto al motore, che i regolatori Usa hanno detto che potrebbe causare problemi e incidenti “a qualsiasi velocità senza preavviso.” Toyota ha detto oggi in un comunicato che verranno ritirati i veicoli per gli anni 2005-2008 di questi modelli negli Stati Uniti e Canada in seguito almeno a tre incidenti riportati legati al difetto. Un duro colpo per Toyota visto che l’azione si aggiunge alla registrazione che ricorda lo scorso anno Toyota City, con sede in Giappone, tra cui più di 8 milioni di veicoli in tutto il mondo vennero ritirati per difetti relativi alla accelerazione non intenzionali.

crash-test-euroncap-toyota-corolla-frontal

Deficit publico

Il problema del deficit pubblico in Italia è un problema su cui intere generazioni di governanti (non troppe, data l’età media delle stesse e il ridottissimo intercambio generazionale) si sono scontrate, spesso senza troppi risultati tangibili. Si definisce il deficit publico come la differenza tra entrate e spese nell’anno corrente. Ad esempio, se nel 2009 sono entrati X miliardi di euro e sono stati spesi per vari interventi 2X miliardi di euro, nel 2009 avremmo un deficit di X miliardi di euro. In che cosa si differenza il deficit dal debito? Il debito è una serie consolidata di deficit. Cioè, se i deficit, al posto che essere corretti anno dopo anno si accumulano, questo diviene nel corso del tempo debito pubblico.

Il debito pubblico è la grande piaga del nostro paese, e fino all’inizio degli anni Novanta era in piena esplosione. Era giunto persino a sfiorare il 120% del prodotto nazionale lordo (PNL). Di questo debito, ogni anno, bisogna rendere “servizio agli interessi”, ed è spesso una voce rilevante in un paese fortemente indebitato come il nostro.

Al giorno d’oggi, per fortuna, le spese statali sono sotto controllo, sia a livello nazionale da parte della Corte dei Conti che a livello Europeo, e possiamo dire che anche in un periodo di crisi come quello che stiamo attraversando oggi, il deficit dello stato, pur avendo sforato le condizioni poste dalle direttive europee, è nel contesto attuale pienamente accettabile (recessione significa meno entrate e dunque, anche se le spese restano al livello dell’anno precedente o diminuiscono di poco, il deficit sarà comunque elevato). Il nostro debito resta comunque tra i più alti in Europa e nel mondo, pur non essendo paragonabile al livello d’indebitamento nipponico, in cui debito raggiunge un 180% sul PNL annuo.

Formato curriculum italiano

Il formato del curriculum vitae italiano, a differenza del modello di curriculum europeo europass, comprende per forza una struttura formale divisa in : dati personali, formazione, conoscenze linguistiche, esperienze lavorative e competenze informatiche.

europass-curriculum-vitae

Michela Buldrelli 
Nata a Milano il 25/08/1970 
Stato civile: nubile
Residenza: Milano, Via Soderini 15
Telefono 02/2589741 – Cell. 3396587412
E-mail info@cvlavoro.com

FORMAZIONE 2000-2001 En.A.I.P. di Milano
Diploma di 4° livello europeo di qualifica superiore in: Tecnico di Reti Telematiche, Webmaster, della durata di 700 ore.
1995-2000 Istituto Statale d’Arte “F. Fellini”, Milano
Diplomata in: Maestra d’arte in immagine fotografica filmica e televisiva.

CONOSCENZE LINGUISTICHE Buona conoscenza dell’inglese scritto e parlato
Sufficiente comprensione dello spagnolo

ESPERIENZE LAVORATIVE Apr.2001- Ott. 2002 – Proxima Solution – Monza
Webmaster. Collaborazione per la realizzazione di vari siti web;
grafica; compilazione e creazione di database;
animazioni grafiche, archiviazione di dati, contatto con i clienti.
Dic.2000 – Sett. 2001 – Caffè del Corso – Milano
Barman.
Giu.1998 – Sett. 1998 – Sport Più – Monza
Addetta alla vendita nel settore abbigliamento.
Giu.1997–Sett. 1997 – Paradise Beach – San Remo
Gestore e addetta alla vendita.

COMPETENZE INFORMATICHE Sistema operativi: Macintosh – MAC OS 9 e MAC OS X; PC – Windows XP e Windows 98.
Programmazione: linguaggio HTML
Applicativi: Macromedia Dreamweaver 4; Macromedia Fireworks 4; Macromedia Flash 5;
Freehand 9; Adobe Acrobat 4.0; Adobe Photoshop 6.0; ATM Delux; FileMaker Pro 5; 
Microsoft Office 2001; AOL; Instant Messenger; File Buddy 6.0.6; SoundJam.

MOTIVAZIONI PROFESSIONALI Mi piace ed ho facilità a lavorare col computer, sono interessata al settore multimediale nel quale ho maturato una breve ma soddisfacente esperienza. Mi piacerebbe occuparmi di: Realizzazione di siti Internet dalla grafica all’impaginazione di testi, Compilazione di database e archiviazione documenti. Sono disponibile a spostarmi sul territorio, a lavorare per progetti e con collaborazioni.

Autorizzo il trattamento dei dati ai sensi della Legge 675/96.

Ing group

Il gruppo ING ha realizzato un profitto netto nel secondo trimestre di 1.090 milioni di euro, di gran lunga superiore a stime degli analisti ‘, che avevano collocato la previsione a 682 milioni. Questo aumento è dovuto alla sua divisione bancaria ed è venuto in termini di prestazioni, grazie tra l’altro, all’aumento di interesse e commissioni. Il gruppo ha ottenuto nel primo semestre un utile netto di 2.416 milioni di euro, l’aumento dei dati rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando ha registrato perdite di 722 milioni di euro.

i-ing

“Durante il secondo trimestre del 2010 sono state migliorate condizioni di mercato e il gruppo ha continuato a produrre benefici, soprattutto nel settore bancario”, ha dichiarato il presidente dell’organizzazione, Jan Hommen. L’unità di online banking, ING Direct, con il quale il gruppo è presente in Spagna, ha ottenuto un utile ante imposte a 406 milioni di euro rispetto 175 milioni danno subito nel secondo trimestre del 2009. Da parte sua, l’unità di assicurazione è salito a 242 milioni di generare profitti lo scorso anno, di avere perdite di 115 milioni di euro.

Mercati positivi

L’effetto negativo della perdita di posti di lavoro negli Stati Uniti si è concluso Venerdì e la settimana è iniziata con un giorno d’aumento nelle principali borse europee, in cui il mercato ha cominciato a prendere posizioni prima della maggior parte degli eventi importanti della settimana. La sessione è iniziata con la conferma che le esportazioni tedesche sono ancora in crescita, e gli acquisti sono incoraggiati come mercati ha cominciato a scontare il aspettative sul possibile annuncio di una politica di stimolo ulteriore nel corso della riunione Fed di oggi. A fare posizioni la più forte in Europa è la borsa tedesca anche se gli aumenti sono stati più timidi in Europa, a causa della scena economica in Europea sembra essere migliorata. Questa maggiore fiducia ha portato alla diffusione del debito spagnolo è sceso a 150 bp Bund e l’euro sostenere livelli sopra 1,325 fino alla sua caduta all’ultimo momento.

stock-market-roller-coaster

Lehman Brothers

HSBC e Lehman Brothers sono stati denunciati per aver 1.600 milioni di dollari in titoli privi di valore per gli investitori al dettaglio a Hong Kong. Il giudice ha pubblicato alcune delle conclusioni del processo da parte del fallimento di Lehman, nel respingere il reclamo di sette azionisti su alcune note strutturate chiamato minibonds. Si stima che 1.800 milioni di minibonds sono state vendute a Hong Kong per quasi 43 000 investitori, secondo la regolamentazione locale. fallimento di Lehman nel 2008, eliminato il valore di questi investimenti, causando numerose proteste al di fuori filiali bancarie. “Questo dimostra che i tribunali di tutto il mondo proteggere gli investitori a fondo”, ha detto Lewis L’uomo, un partner presso lo studio legale a Hong Kong Gall.

123708549061766_1

Euribor

L’Euro Interbank Offered Rate (Euribor) è un tasso di riferimento giornaliero basato sulla media dei tassi di interesse ai quali le banche si offrono a prestare fondi non garantiti ad altre banche sul mercato monetario all’ingrosso in euro (o mercato interbancario). L’euribor  viene utilizzato come un tasso di riferimento per i contratti a termine denominati in euro, a breve termine, futures su tassi d’interesse e contratti swap su tassi di interesse. Allo stesso modo l’indice LIBORs è comunemente usato per gli stessi contratti ma in Sterline o strumenti denominati in dollari USA. Essi rappresentano quindi la base per alcuni mercati internazionali come quello anglosassone. Altri tassi di riferimento nazionali, erano il PIBOR Paris ‘, FIBOR Francoforte, Helsinki e Helibor fusi in Euribor il giorno dopo il gennaio 1999.

definanzas.com.wp-content.uploads.euribor12

Economia aziendale

L’economia aziendale è quella branca dell’economia che si occupa di elaborare teorie e conoscenze utili al fine di ottenere una buona gestione economica dell’impresa o dell’azienda in questione. In pratica, si tratta del sempreverde imperativo “massimizzare gli utili”. L’economia aziendale è una delle più antiche e più studiate scienze economiche, ed addirittura una delle più rilevanti all’interno delle cosiddette scienze umane e sociali.

economia aziendale

Esistono due visioni di fondo nella prospettiva economica aziendale: la visione microeconomica e l’approccio macroeconomico. In che cosa differiscono queste due famiglie? Il punto di vista microeconomico si occupa dell’analisi delle imprese e delle aziende partendo da un approccio di tipo micro, ovvero si considerano le varie possibilità di scelta da parte di un singolo consumatore o di una singola categoria di beni. E’ una buona scelta porre in vendita quel determinato articolo a quel prezzo? E’ un prezzo di mercato?

Invece la prospettiva macroeconomica si basa su una visione sistemica: quanto potranno ottenere una serie di imprese da una vendita di un numero x di oggetti ad un prezzo y? Si valuta l’insieme della tipologia di imprese presenti sul mercato e si valuta quante di esse potranno realmente sopravvivere, o quante ne potranno nascere nel caso ci sia spazio all’interno del mercato per nuove aziende. Si tratta di un argomento di studio tra i più gettonati anche per chi, finito il liceo, desidera ottenere l’indomani una posizione lavorativa sicura e il più possibile stabile e redditizia. Anche se tutte queste certezze sono state messe a dura prova dalla crisi mondiale che ha travolto anche l’Europa e il nostro paese.

Analisi tecnica Dow Jones

L’analisi del Dow Jones per gli esperti di Financial Group appare così: “dopo la cifra tonda di Venerdì scorso, e dopo che basandosi sulla cima (supporto dell’area) del canale ribassista degli ultimi mesi, abbiamo visto nella seduta di ieri un indice americano che è salito fortemente, superando ulteriormente l’importante area di resistenza di 10 600 punti (massimo in giugno). Per questo motivo, e pur non escludendo un utile con tempestiva pressione per portasi a livelli vicini a 10 560 punti (50% del rialzo di ieri a vela), tutto fa che, a poco a poco, si pensi ad un continuare a compensare l’obiettivo di posizioni vicine al massimo annuo (11.260). Ma prima però una tappa nella zona di resistenza principale di 10 920 punti “.

Settori da tener in conto del Dow:

  • I maggiori benefici si sono verificati in prodotti farmaceutici (+1,6%) e sanità (+1,3%)
  • Le maggiori perdite sono state registrate nella Mortgage Finance (-4,9%) e costruzioni (-3,6%)

dj4

Trovi qui tutte le informazioni sulla finanza italiana e internazionale. Iscriviti ai nostri feed RSS per ricevere le ultime notizie.

Scrivi il tuo indirizzo e-mail e iscriviti:

Condiciones de uso de los contenidos | Responsabilidad

| Canale Italia