Archivi del mese October, 2010

Asilo politico

Negli stati membri dell’UE-27 hanno ottenuto la protezione di asilo politico, 75800 nel 2009 rispetto agli 75 100 nel 2008. I più grandi gruppi di beneficiari dello status di protezione nell’UE-27 erano cittadini della Somalia (13 400 persone il 17% del numero totale di persone ammesse a godere dello status di protezione), Iraq (13 100 o 17%) eAfghanistan (7 100 o) il 9%.Questi dati sui risultati delle decisioni in materia di asilo nell’UE-27 sono pubblicate daEurostat, l’ufficio statistico della Dell’Unione europea in occasione del 2 ° giorno mondiale del rifugiato il 20 giugno 2010. Più di un quarto di UE27 decisioni in materia di asilo in primo grado comportato lo status di protezione Nel 2009, 317 500 decisioni in materia di asilo sono state effettuate in applications3-27, di cui 228 600 sono stati prima istanza decisioni e 88 900 decisioni finali in appello.

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Le decisioni prese in occasione della prima instance4 portato a 61 700 persone la concessione di status di protezione, mentre un ulteriore 17 100 status di protezione ricevuta il appeal5. Il tasso di riconoscimento dei richiedenti asilo, vale a dire la quota di decisioni positive del numero totale delle decisioni, è stata del 27% per decisioni di primo grado e 19% per le decisioni finali in appello. Delle 78 800 persone che hanno ottenuto lo status di protezione, 39 300 persone hanno ottenuto lo status di rifugiato, 29 900 protezione sussidiaria e 9 600 permesso di soggiorno per motivi umanitari.Va notato che, mentre sia rifugiato e dello status di protezione sussidiaria sono definite dal diritto comunitario, status umanitario viene concesso sulla base di legislazione nazionale relativa alla protezione internazionale.vPiù di tre quarti delle borse di statGermany protezione, Francia, Svezia, Italia e Paesi Bassi

La moneta africana

Quattro anni fa, l’Unione Africana decise di stabilire una moneta unica per tutti i paesi del continente, il gold mandela.  Fissarono anche una data per l’inizio del progetto economico: il 2010. L’idea -nata già nel 2003- era di creare strutture di regionalismo economico alla Schuman o De Gasperi mirando a garantire il commercio tra le nazioni africane e a spazzare d’un solo colpo il protezionismo. Frenando cosi – diceva l’Unione Africana- l’arretramento endemico del continente. Oggi, purtroppo, quel sogno sembra lontano dal realizzarsi.

Assemblea Unione Africana. Img. www.ghanaweb.com
Assemblea Unione Africana. Img. www.ghanaweb.com
Livello di fiducia nel progetto. Fonte: IMF
Livello di fiducia nel progetto. Fonte: IMF

Gli economisti vedono nel progetto una formula per evitare i problemi inflazionistici di alcuni paesi africani e per garantire la stabilità politica tramite una maggiore coerenza tra politiche monetarie. Il Gold Mandela –dicono- porterebbe lo sviluppo nel continente tramite l’espansione delle capacità commerciali degli stati più arretrati.

I disfattisti però la pensano diversamente guardando il continente dall’alto –osservano- le differenze tra stati sono troppo grandi per garantire la continuità di una moneta unica. Principalmente il problema è l’amministrazione di alcuni paesi –quasi inesistente- e l’innefficenza del sistema fiscale.

Tuttavia l’Africa potrebbe raggiungere questo ambizioso progetto nel medio termine e se gli enormi investimenti di paesi come la Cina in zone africane continueranno di questo andazzo il nuovo Gold Mandela – o come alla fine decideranno di chiamarlo- potrebbe dire la sua contro i grandi del pianeta.

Signoraggio

Il signoraggio scritto anche seigneurage può avere i seguenti due significati: Il signoraggio derivante dalle monete specie metalli, è una tassa, aggiunta al prezzo totale di una moneta (contenuto di metalli e costi di produzione), che un cliente ha dovuto pagare, e che è stato inviato al sovrano politico della zona. Le Banconote hanno una tassa derivate dal signoraggio che è più indiretta, essendo la differenza tra interessi maturati sui titoli acquistati in cambio di banconote e i costi di produzione e distribuzione di tali banconote.Il signoraggio è una comoda fonte di entrate per alcune banche nazionali.

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La Russia

La banca centrale della Russia ha lasciato i tassi di interesse invariati oggi, chiudendo un ciclo di allentamento di 14 mesi in quanto la velocità di recupero economico che raccoglie mentre l’inflazione rallenta. Ha mantenuto il tasso di rifinanziamento a un minimo storico 7,75 per cento, ha detto oggi sul suo sito web, come previsto da tutti i 15 economisti in un sondaggio dalla agenzia Bloomberg. Ha anche lasciato il tasso dei prestiti di sette giorni invariato al 6,75 per cento. Il regolatore tagliato i tassi di ultima il 31 maggio. Vedi il cambio con il rublo.
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“Le principali tendenze dell’attività economica, monetaria e le sfere di credito rimangono gli stessi,” ha detto la banca in un comunicato. “L’attività industriale, occupazione e domanda interna” sono in ripresa. “Il recupero ha continuato graduale dei crediti bancari, iniziato nel mese di marzo, e la diminuzione dei tassi di interesse sui prestiti al settore reale sono fattori positivi”.


Pil Italia

PIL Italiano, dove sei? Dov’è finita la dinamicità del sistema economico italiano, che per oltre mezzo secolo, dalla fine del secondo conflitto mondiale fino all’inizio degli anni Duemila ha realizzato una serie di crescita economica eccellente, con un 3% di crescita economica media? Dov’è la capacità imprenditoriale in grado di rispondere con una elasticità ed agilità un tempo senza pari alle problematiche nazionali ed internazionali? PIL Italia, rispondi!

L’Italia, si sa, è sempre stata ben più avanti, e spesso ben più lungimirante della sua classe politica. Ma il risultato del 2009, con un -5,1% di PIL Italia, ci riporta indietro ad un livello di reddito pari a quello che avevamo qualche decennio fa. Sicuramente il 2010 si presenta con delle prospettive ben più rosee, alcuni osano addirittura indicare un ottimistico (e forse irreale) obiettivo per quest’anno di un +1%. Ma il punto è: qualcosa si è rotto nella classe imprenditoriale italiana? Riusciremo a tenere botta, anche all’interno dell’Unione Europea, a giganti economici come Cina, Brasile, Russia e India (i cosiddetti BRICs)? La risposta ancora non è data a sapere, possiamo essere perlomeno grati all’euro e ad un certo rigore nei conti pubblici che dalla metà degli anni Novanta ci ha permesso di risalire una pericolosa china di indebitamento (anche a suon di salatissime e criticatissime tasse) che altrimenti ci avrebbe portato senza dubbio ad una situazione al limite di quello che abbiamo visto nei casi di Islanda (bancarotta dello stato), Irlanda, Grecia o Spagna.

Insomma, è mancato e manca ormai da 15 anni il contributo della politica, che da istituzione dedita al problem solving si è trasformata nel nostro paese in una istituzione dedita espressamente ed esclusivamente al problem making. Non è di questo che abbiamo bisogno, oggi.

I Tassi della Federal Reserve

Il Federal Reserve System (conosciuto anche come la Federal Reserve, e informalmente come la Fed) è il sistema di banche centrali degli Stati Uniti. Venne creata nel 1913 con l’emanazione del Federal Reserve Act, e fu in gran parte una risposta a una serie di scene di panico finanziario, in particolare la grave crisi del 1907. Nel corso degli anni, i ruoli e le responsabilità del Federal Reserve System si sono ampliati e la sua struttura si è evoluta. Eventi come la Grande Depressione sono stati principali fattori che determinano cambiamenti del sistema. I suoi compiti oggi, secondo la documentazione ufficiale della Federal Reserve, sono condurre la politica monetaria della nazione, controllare e regolamentare le istituzioni bancarie, mantenere la stabilità del sistema finanziario e di fornire servizi finanziari a enti di deposito, il governo degli Stati Uniti, e le istituzioni estere ufficiali.

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Il lingotto d’oro

Il lingotto d’oro è probabilmente il simbolo più importante nella storia del mondo economico. Questo metallo prezioso, lo è essenziale per gli esseri umani, è stato il principale riferimento finanziario nella storia. Con l’oro sono stati scolpite una larga maggioranza delle monete ed è poi servito a sostenere i conti delle nazioni con ciò che è noto come il Gold Standard. Tradizionalmente, l’investimento in oro è stato fatto in modo fisico, ma ora ci sono diversi modi per simulare l’investimento in oro che si dimostrano una eccellente protezione delle attività è l’inflazione, ma non vanno nel lungo termine a conseguire rivalutazioni maggiori. Una gran parte degli analisti ritiene che i piani di salvataggio hanno importanti implicazioni sull’inflazione e che prima o poi si rifletterà nelle economie del mondo. Qualcosa che i contratti con lo scenario di deflazione è anche considerata. Se una tale escalation d’inflazione si avvererà nel futuro, un investimento in oro ci permetterebbe di coprire noi stessi contro questo problema di non compromettere il nostra capitale. Al momento abbiamo prodotti finanziari come gli ETF che ci permettono di fare questi investimenti in oro, senza che esso sia memorizzato fisicamente. Penso che questa sia una delle migliori opzioni per rendere il nostro investimento in oro, ma naturalmente dobbiamo anche prendere in considerazione altre questioni, come sarebbe il procuratore. Qui lascio una sintesi dei diversi termini di investimenti in oro: ETF, i lingotti, o gioielli. Potremmo anche farlo tramite CFD, un’altra opzione che cercherò  di sviluppare in un altro post.

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ETF (Exchange Trade Funds) il Boom

Cos’é un ETF?

La preistoria degli ETF data da un paio di decade fa, negli Stati Uniti. Un gruppo di academici si resero conto che rare volte un fondo di inversione raggiungeva resi maggiori a quelli di qulasiasi indice. Perció hanno inventato una alternativa che replicasse quelli indice.

È negoziato in borsa come un’azione.

Ha come unico obiettivo d’investimento quello di replicare l’indice al quale si riferisce (benchmark) attraverso una gestione totalmente passiva.

Un ETF riassume in sé le caratteristiche proprie di un fondo e di un’azione, consentendo agli investitori di sfruttare i punti di forza di entrambi gli strumenti:

  • diversificazione e riduzione del rischio proprie dei fondi;
  • flessibilità e trasparenza informativa della negoziazione in tempo reale delle azioni.

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Il ruolo della crisi.

L’esplosione del mercato degli ETF è coincisa con la crisi finanziaria, che ha seriamente messo in difficoltà le società finanziarie, portando al crack di alcune di esse. Quest’anno si è aggiunto il problema del debito sovrano che ha reso il contesto globale ancora più incerto. Secondo questa interpretazione, la causa primaria dell’attuale volatilità è il forte aumento del rischio globale, che è la conseguenza di questo quadro macro.

Attualmente questo instrumento muove circa 900.000 milioni de dollari in tutto il mondo e circa 608.000 milioni di essi si muovono soltanto negli Stati Uniti.

Gli ETF piú famosi. (Top 6)

  1. (SPY): ETFche segue lo S&P500.
  2. (GLD): ETF dell’oro.
  3. (EFA): segue l’indice di compagnie dell’estero (dal punto di vista degli Stati Uniti).
  4. (EEM): segue l’indice di mercati emmergenti.
  5. (TIP): ETF di titoli soberani degli Stati Uniti.
  6. (QQQQ): ETF  dell’altro grande indice degli Stati Uniti, il Nasdaq.

Elezioni anticipate

Nel caso ci fossero elezioni anticipate l’Italia eleggerebbe, a livello nazionale, un Parlamento composto da due camere, la Camera dei deputati (Camera dei Deputati) (630 membri) e del Senato della Repubblica (Senato della Repubblica) (315 membri eletti, più un paio di senatori a vita) . Il Presidente della Repubblica è eletto per un mandato di sette anni dal Parlamento in seduta comune. In Italia, ci sono due principali coalizioni politiche, ma storicamente ci sono molti partiti. Entrambe le coalizioni hanno riscontrato problemi di stabilità in tempi diversi. A parte la coalizione di sinistra e quella di destra, ci sono alcuni partiti regionali (in particolare della Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige / Südtirol), molte associazioni di estrema sinistra, ei radicali italiani, la cui fedeltà può cambiare spesso.

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Come guadagnare soldi in Borsa?

Soprattutto bisogna sapere come non perderli. Questa la risposta degli analisti di Financialred.com -che abbiamo incontrato alla fiera della Borsa Spagnola a Madrid (Bolsalia)- quando gli viene chiesto di spiegare il metodo per guadagnare soldi in Borsa . Nessun consiglio ottimista dunque, da parte degli analisti spagnoli; il terrore di questi giorni che si è sparso sui mercati finanziari europei ha colpito duramente i PIIGS e la Spagna è nel mirino di “tutte le agenzie di rating” dice Luis Ortiz de Zarate -autore di diversi libri su analisi tecnica e modelli d’ investimento in borsa- che ci consiglia di allontanarci dai mercati finanziari spagnoli al meno per un periodo. Secondo questo illustre analista spagnolo l’Ibex non è proprio da considerare come una fonte di guadagno nel breve termine, tutt’altro, “sarà soltanto fonte di guadagno per i ribassisti e neanche più di tanto, perché l’indice iberico subirà forti pressioni nel breve termine dal punto di vista fondamentale e le analisi degli esperti possono soltanto prevedere una parte della figura” aggiunge Ortiz de Zarate. Per la maggior parte degli investitori sarebbe pericoloso entrare in questo momento.

Nel video vediamo una delle conferenze tenute a Bolsalia da uno degli esperti della rete di Financialred. L’analista spiega agli investitori che il metodo per guadagnare soldi è un metodo statistico (elaborato personalmente da ogni analista indipendente) che ci permette di calcolare le perdite e non i guadagni. Cioè un calcolo matematico per prevedere quali saranno le perdite probabili e ridurne il peso in portafoglio. Una prospettiva utile per investire in momenti di forte volatilità.

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