Archivi del mese novembre, 2010

La banca nazionale

Una banca nazionale è una banca di proprietà dello Stato una banca ordinaria privata che opera a livello nazionale (al contrario di livello regionale o locale o internazionale eventi) negli Stati Uniti, un normale funzionamento della regolamentazione della banca privata nell’ambito di una struttura specifica, che può o non può funzionare a livello nazionale. In passato, il termine “banca nazionale” è stato usato come sinonimo di “banca centrale”, ma non è più utilizzato in questo senso oggi. Alcune banche centrali possono avere le parole “National Bank” nel loro nome, al contrario se una banca è denominata in questo modo, non è automaticamente considerata una banca centrale. Ad esempio, National-Bank AG di Essen, in Germania è una banca privata commerciale, proprio come National Bank of Canada di Montreal, Canada. D’altro canto, la National Bank of Ethiopia è la banca centrale di Etiopia e National Bank of Cambogia è la banca centrale della Cambogia.

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La borsa in Spagna: è arrivato il contagio post Irlanda?

La redazione di Cambiodollaroeuro.com e Financialred Canale Italia si sposta a Madrid per seguire la Borsa in Spagna. Il meeting di Bolsalia è un incontro nazionale iberico per investitori. L’Ibex apre una tre giorni (26,27 e 28 novembre) atipica per pubblicizare la aziende quotate e ricuperare la fiducia degli investitori dopo un possibile contagio post Irlanda. Per sapere perché la Spagna ha bisogno di recuperare la fiducia dei risparmiatori leggi La crisi dell’Euro.

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La Spagna

Il Fondo monetario internazionale (FMI), sta progettando una linea di credito per la Spagna di 250.000 milioni di euro. In linea con i post già pubblicati e le notizie emerse da diversi media tedeschi nei giorni scorsi, il quotidiano spagnolo El Economista ha detto oggi che gli esperti dell’Unione europea, Fondo monetario internazionale e il Tesoro americano sarebbero alla progettazione di un piano di liquidità per la Spagna. Una decisione che avrebbe preso “una riunione straordinaria e segreta del Comitato Esecutivo (Consiglio di Amministrazione) del FMI convocato solo per discutere la situazione economica della Spagna”. Le autorità europee si sono affrettate a negare ancora una volta le indiscrezioni con l’intervento del portavoce per gli affari economici della Commissione europea. Allo stesso modo, il ministro dell’economia spagnolo ha fortemente negato queste informazioni. Giorno dopo giorno Salgado –il ministro spagolo per l’economia- deve negare quello che è diventato una vortice di informazioni negative sulla situazione delle finanze iberiche.

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Colloquio lavoro

Un colloquio di lavoro è la parte più importante una procedura di selezione (vedi anche curriculum vitae) di personale perché in genere precede la decisione di assunzione, e viene utilizzato per valutare il candidato. L’intervista è di solito preceduta dalla valutazione del curriculum vitae presentato dai candidati interessati al posto di lavoro, quindi selezionando un numero ristretto di candidati per i colloqui. Le potenziali opportunità di colloquio di lavoro comprendono anche eventi di networking e fiere di carriera. Il colloquio di lavoro è considerato uno degli strumenti più utili per valutare potenziali dipendenti. Il colloquio consente inoltre al candidato di valutare la cultura aziendale e le esigenze del lavoro.

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Vari round di colloqui di lavoro possono essere utilizzati nel caso ci siano molti candidati o il lavoro sia particolarmente impegnativo o desiderabile. Un modo comune di colloquio iniziale è l’intervista telefonica, un colloquio di lavoro condotto per telefono. Questo avviene specialmente quando i candidati non vivono in prossimità del datore di lavoro e quest’ultimo ha il vantaggio di mantenere bassi i costi per entrambe le parti. Una volta che tutti i candidati sono stati intervistati, il datore di lavoro sceglie in genere il candidato più desiderabile e inizia la negoziazione di un’offerta di lavoro.

Regole per investire in Borsa

“Andate e moltiplicatevi” disse Dio ad Adamo ed Eva; oggi invece, con dispiacere si guarda il portafogli e si vede l’esatta frase al contrario: “Andate e dimezzatevi”, così disse il Dio Danaro. Già perché con la crisi che ha colpito gli ultimi anni, tutti sono alla ricerca di un modo per fare in modo che il proprio stipendio sopravviva fino al 30 del mese, ma…ahimè, è cosa rara. Squali o buoi, orsi o tori, tutti vanno sempre lì, in Borsa. Ma guadagnare soldi in questo modo non è  semplice, c’è bisogno di metodo, un buon metodo. Per chi invece si affida alla dea bendata, attenzione: prima o poi vi volterà le spalle. Si comincia dalla prima regola ormai risaputa in tutti i siti che trattano l’argomento: dividi il tuo capitale in 10 parti uguali e rischiane al massimo solo una per operazione.

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Il “codice” completo di 18 regoline per evitare passi falsi sembra sicuro, ma non determinante, perché a volte è il proprio consulente o banca a fare la differenza – sperando di non cadere in un caso Parmalat – quindi, rimanendo in attesa di eventuali approfondimenti, vi lasciamo i 18 comandamenti per evitare clamorosi disastri in Borsa:

  • Dividi il tuo capitale in 10 parti uguali e rischiane al massimo solo una per operazione
  • Usa sempre lo stop loss
  • Non permettere mai che un profitto diventi perdita. Per far ciò alza il tuo stop loss (o abbassalo se sei al ribasso) man mano che i prezzi salgono (o scendono). In tale maniera, l’eventuale inversione di tendenza, ti “liquiderà” mentre sei ancora in “profitto”
  • Segui sempre la tendenza. Non pensare di anticiparla. Non intervenire ne in acquisto ne in vendita se non sei sicuro della direzione del mercato o del singolo titolo
  • Se hai dubbi, astieniti da qualsiasi operazione.
  • Intervieni solo sui titoli attivi. Lascia perdere tutto ciò che non da’ segni di vita per molto tempo
  • Distribuisci il rischio su quattro– cinque titoli diversi. Evita di mettere tutte le uova in un paniere
  • Non limitare i tuoi ordini. Quando hai deciso, compra o vendi “al meglio” (at the market)
  • Non uscire da una posizione se non ne hai motivo. Segui la tendenza e proteggiti con uno stop loss
  • Non “razionalizzare” una perdita. Se il mercato è in direzione contraria alla tua, non dirti che è una buona occasione per incrementare i tuoi acquisti (o vendite se sei al ribasso). Devi solo uscire dalla tua posizione
  • Non entrare ne uscire mai da una posizione solo perché sei diventato impaziente
  • Evita di fare piccoli profitti e grosse perdite
  • Non cancellare mai uno stop loss
  • Evita di entrare e uscire continuamente dal mercato
  • Gioca sia al rialzo che al ribasso
  • Non comprare solo perché i prezzi ti sembrano bassi ne tantomeno devi vendere se ti sembrano alti
  • Fai attenzione a non incrementare la tua posizione al momento sbagliato.Attendi che il titolo diventi molto attivo ed abbia perforato la resistenza o il supporto individuati, prima di incrementare le posizioni
  • Non aumentare le tue “giocate” dopo un lungo periodo di successi. Rischi di perdere in poche operazioni ciò che hai vinto in tanto tempo.

Attenzione però, la Borsa è  il frutto proibito di chi si lascia tentare, e se si abusa di essa, Piazza Affari non perdona.

Velia Serino

Offerte di lavoro su Twitter

Una moda che fa scalpore negli Usa sono le offerte di lavoro su Twitter. Ricordiamo che i livelli di disoccupazione sono i più alti che ricordano le grafiche a stelle e strisce e per convincere grandi aziende a farsi assumere ormai negli States si fa di tutto. Come per esempio customizare il proprio Twitter per renderlo più papabile per un possibile contatto di lavoro o una vera e propria offerta

• Fai la tua presenza su Twitter “emplyer-friendly”

Aggiungi al tuo Twitter-bio un riferimento al tuo campo di lavoro(che è di 160 caratteri). Utilizza un avatar con aspetto professionale e scrivi Tweet sulla tua ricerca di lavoro. Si cosi, direttamente. Sono un giornalista internazionale e cerco lavoro. Ecco fatto.

• Usa lo sfondo del tuo Twitter. Ci sono tanti spazi liberi che si possono utilizzare per promuovere se stessi. Non sai come creare un background professionale su Twitter? Usa questo modello libero per progettare il proprio. http://theclosetentrepreneur.com/create-a-twitter-background-using-powerpoint

• Includi un link ad un tuo CV on line o dove si riprende la tua biografia. Utilizza uno strumento come VisualCV.

• Presentati come un esperto nel tuo campo su Twitter.

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Curriculum Europass

Nell’Unione europea, c’è stato un tentativo di sviluppare un modello standardizzato curriculum vitae noto come Curriculum Europass (nel 2004 dal Parlamento europeo e Commissione europea) e promossa dall’Unione europea per facilitare la migrazione di qualificati tra i paesi membri, anche se questo non è ampiamente usato nella maggior parte dei contesti. Il sistema Europass CV è destinato ad essere altrettanto utile per i datori di lavoro e prestatori di educazione e a studenti e disoccupati. È stato progettato per aiutarli a capire ciò che la gente che cambia un paese europeo per un altro ha da offrire al suo datore di lavoro, superando le barriere linguistiche. I documenti Europass includono un riconoscimento per le esperienze educative non accreditate e l’esperienza lavorativa.

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Come cambiare lavoro

Come cambiare lavoro? È una domanda che molti internauti rivolgono spesso alla rete. Soprattutto le persone giovani che dopo aver compilato il loro curriculum vitae e aver raggiunto il primo lavoro non trovano quello che aspettavano e sentono la tentazione di scappare. La prima cosa da fare prima di cambiare lavoro è informarsi bene e chiarire i nostri obiettivi. Vi proponiamo una lista di consigli su come cambiare lavoro che riteniamo molto utile, arriva da jobsearch.

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1. Valuta il livello di soddisfazione nel lavoro attuale. Dal momento della decisione di cambiare di lavoro sarebbe idoneo tenere un diario giornaliero rispondendo a domande come:  Quali aspetti del mio attuale lavoro mi piacciono? Quali non? Come è il mio rapporto con le persone? Mi riconosco nella  cultura aziendale?

2. Valutare i tuoi interessi, valori e competenze. Elabora una recensione di ruoli passati nei quali ha sentito una sensazione di successo.

3. Elabora una lista di idee per lavori alternativi e cerca un appoggio in famiglia. Non lasciare mai un posto di lavoro se non conti con una lista ben munita di alternative o se non conti con l’appoggio della tua famiglia.

4. Individua il settore che unisce tutte le aziende “alternative” della tua lista e cerca di approfondire nella specializzazione di questo campo, trovando una nicchia ancora più piccola dentro al tuo stesso settore.

5. Leggi il più possibile su questo settore e cerca  di raggiungere contatti personali con professionisti di quelle aree. Non dimenticare i social network!

6. Una pratica comune negli Stati Uniti è il shadow worker. Cioè la persona che lavora per un brevissimo periodo di tempo in una azienda affiancandosi ad un’altra persona che svolge il lavoro per il quale la prima sta concorrendo. In questo caso l’azienda deve essere molto interessata a fornire informazione al candidato. È una pratica utile per realizzare se è il nostro lavoro perfetto. Peccato che in Italia pochissime aziende accettino questo sistema.

8. Esaminare le opportunità educative che offre il nuovo campo. Considerare l’iscrizione ad un corso serale in una istituzione educativa vicina a casa dove poter studiare brevi corsi specializzati in tecniche che potrebbero tornarci utili nel prossimo lavoro

9. Cerchiamo sempre di dare una nuova opportunità al vecchio lavoro. Succede spesso che chi non segue i primi otto consigli si ritrova a cambiare lavoro quando in realtà poteva benissimo risolvere le sue necessità nel posto attuale. Verifichiamo una e più volte che quello che vogliamo sia proprio impossibile nel attuale lavoro. Prima, ovviamente, dobbiamo avere molto chiaro cos’è quel che vogliamo.

10. Finalmente considerare i ruoli alternativi all’interno del vostro settore/compagnia attuale utilizzando la conoscenza del settore che già avete. Se nemmeno così siete convinti a restare fate il salto. Con degli obiettivi chiari arriverete in porto prima di chiunque altro.

1. Valuta il livello di soddisfazione nel lavoro attuale. Dal momento della decisione di cambiare di lavoro sarebbe idoneo tenere un diario giornaliero rispondendo a domande come:  Quali aspetti del mio attuale lavoro mi piacciono? Quali non? Come è il mio rapporto con le persone? Mi riconosco nella  cultura aziendale?

2. Valutare i tuoi interessi, valori e competenze. Elabora una recensione di ruoli passati nei quali ha sentito una sensazione di successo.

3. Elabora una lista di idee per lavori alternativi e cerca un appoggio in famiglia. Non lasciare mai un posto di lavoro se non conti con una lista ben munita di alternative o se non conti con l’appoggio della tua famiglia.

4. Individua il settore che unisce tutte le aziende “alternative” della tua lista e cerca di approfondire nella specializzazione di questo campo, trovando una nicchia ancora più piccola dentro al tuo stesso settore.

5. Leggi il più possibile su questo settore e cerca  di raggiungere contatti personali con professionisti di quelle aree. Non dimenticare i social network!

6. Una pratica comune negli Stati Uniti è il shadow worker. Cioè la persona che lavora per un brevissimo periodo di tempo in una azienda affiancandosi ad un’altra persona che svolge il lavoro per il quale la prima sta concorrendo. In questo caso l’azienda deve essere molto interessata a fornire informazione al candidato. È una pratica utile per realizzare se è il nostro lavoro perfetto. Peccato che in Italia pochissime aziende accettino questo sistema.

8. Esaminare le opportunità educative che offre il nuovo campo. Considerare l’iscrizione ad un corso serale in una istituzione educativa vicina a casa dove poter studiare brevi corsi specializzati in tecniche che potrebbero tornarci utili nel prossimo lavoro

9. Cerchiamo sempre di dare una nuova opportunità al vecchio lavoro. Succede spesso che chi non segue i primi otto consigli si ritrova a cambiare lavoro quando in realtà poteva benissimo risolvere le sue necessità nel posto attuale. Verifichiamo una e più volte che quello che vogliamo sia proprio impossibile nel attuale lavoro. Prima, ovviamente, dobbiamo avere molto chiaro cos’è quel che vogliamo.

10. Finalmente considerare i ruoli alternativi all’interno del vostro settore/compagnia attuale utilizzando la conoscenza del settore che già avete. Se nemmeno così siete convinti a restare fate il salto. Con degli obiettivi chiari arriverete in porto prima di chiunque altro.

Supporto

Un supporto, nell’analisi tecnica, è uno dei due concetti fondamentali per seguire e prevedere i movimenti di un valore sul mercato. Come per esempio il cambio delle valute internazionali che ogni giorno analizziamo su cambiodollaroeuro.com. Tornando al supporto sappiamo che ogni valore o titolo ha un prezzo evidenziato nelle grafiche con una linea nervosa e altalenante forzata dal cambiamento emozionale del mercato (offerta e domanda mutan d’accento e di pensier qual piuma al vento). Vendere al di sotto di questa linea significa vendere al di sotto del prezzo di mercato e comprare al di sopra significa pagare di più per lo stesso valore. Dunque, seguire l’analisi tecnica non è mai tempo sprecato per un investitore. Per prevedere i movimenti della linea dobbiamo stabilire il momento in cui la domanda sarà superiore all’offerta, e quindi l’inizio di un rimbalzo dei prezzi che torneranno a salire di nuovo. Idealmente il supporto è una zona oltre la quale il prezzo di un valore è troppo basso e necessariamente dovrebbe rimbalzare. È un limite psicologico. Graficamente è rappresentato da una linea orizzontale al di sotto del prezzo corrente. Questa linea dovrebbe contenere qualsiasi slancio ribassista. Con un supporto l’investitore dorme tranquillo.

Book! Buy! Sell! Sell sm

Infatti, gli investitori hanno sempre in mente un limite di perdite massimo per le loro azioni. Per garantire la pace cardiaca di un azionista il mercato sovente si appoggia sull’analisi tecnica per stabilire un limite comune. Una specie di terapia di gruppo per scongiurare una picchiata dei valori che si hanno in portafoglio. Conviene segnalare però che ogni analista tecnico stabilisce supporti e resistenze a modo suo e ciò crea sempre certi attriti. Gli investitori seguono il suo analista come chi tifa la propria squadra e sono sempre poco tolleranti con chi pensa che il suo supporto sia erroneo. Queste discussioni sfociano comunemente in un pandemonio di voci contrastanti e a volte in una guerra campale che destabilizza il mercato. Il risultato viene chiamato il gioco della Borsa.

Resistenza

Una resistenza è il concetto opposto al supporto nelle grafiche d’analisi tecnica. La resistenza è una zona immaginaria tracciata da una linea al di sopra del livello di prezzo corrente. In questa zona si prevede un’offerta superiore alla domanda e dunque un movimento ribassista dei prezzi. Se i prezzi battono la resistenza il valore si comporta in modo molto positivo perché “batte le stime”. La linea orizzontale della resistenza si trova sempre al di sopra del prezzo corrente (linea altalenante) e ancora più in su del supporto, che tutti i casi si trova graficamente al di sotto della linea del prezzo. La resistenza ha le stesse funzioni che il supporto, delimitare lo spazio di volatilità del prezzo di un valore o titolo. Quando con la resistenza l’investitore trovava la cura all’ansietà originata da una possibile perdita senza limite o una flessione durissima dei suoi attivi, la resistenza invece delimita l’utopia del guadagno assoluto.  Ricordiamo che il supporto e la resistenza segnalati nelle grafiche sono zone approssimative e non un limite fisso. Inoltre ogni analista può stabilire quelle zone a piacimento originando libertà di opinione sul mercato.

analisi tecnica

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