Archivi del mese dicembre, 2010

La crisi d’Europa

La probabilità che la Grecia esca dall’area euro è del 50 per cento. Lo sostiene l’eocnomista Paul Krugman che ha parlato dal forum economico svizzero di Interlaken. Sono dichiarazioni di peso quelle del professore di Princeton ed editorialista del New York Times. Non basta dunque il sostegno di Fmi e Unione europea perché “il risultato che la Grecia otterrà fra 5 anni, dopo immensi sacrifici – dice Krugman -, sarà quello di vedere il proprio debito salire dal 115% al 140% del Pil. Per qualche ragione dovremmo credere che nel 2015 la Grecia riuscirà ad avere accesso ai mercati finanziari e tutto sarà risolto. Non riesco a capire come ciò debba funzionare”.

grecia

Per Krugman i paesi dell’eurozona non concepiscono l’uscita di uno dei membri nel timore che questo possa spingere i risparmiatori a ritirare i propri soldi. Un’eventualità che potrebbe verificarsi comunque sull’impronta della crisi argentina, dice Krugman. L’economista dunque insiste nelle sue analisi e mantiene il mirino puntato sulla Grecia che ha un Prodotto interno lordo di 235 miliardi di euro nel 2009, meno del 2% del totale dell’Unione europea e il 2,5% dell’area euro. In ogni caso, mercato e osservatori guardano da un’altra parte. Prima di tutto verso la Spagna le cui banche hanno un’esposizione per 550 miliardi nei confronti del settore immobiliare. E poi verso l’Italia. Secondo il quotidiano americano The Wall Street Journal il salvataggio europeo della Grecia può aver semplicemente spostato il problema da un’altra parte, e senza volerlo aver deviato il bersaglio su un obiettivo molto più grande: “Per gli investitori, che evitano di scommettere contro una Bce che ha puntato l’attenzione sui bond di Grecia, Irlanda e Portogallo, la scommessa naturale è l’Italia”, scrive il Wsj.

Dow Jones

Il Dow Jones Industrial Average, anche denominato Industrial Average, l’indice Dow Jones, il Dow Jones 30, o semplicemente il Dow, è uno dei vari indici del mercato azionario creato dall’editore del Wall Street Journal e co-fondatore di Dow Jones & Company, Charles Dow. Venne aggiunto a Dow anche Jones visto che uno dei suoi soci in affari era lo statistico Edward Jones. Si tratta di un indice che mostra come 30 grandi imprese pubbliche con sede negli Stati Uniti si sono scambiate durante una sessione di negoziazione standard nel mercato azionario. È il secondo più antico indice di mercato degli Stati Uniti dopo il Dow Jones Transportation Average, creato sempre da Dow. La parte industriale del nome è in gran parte storica, come molti dei moderni 30 componenti hanno poco o nulla a che fare con i tradizionali dell’industria pesante. La media dei prezzi è ponderata, e per compensare gli effetti dei frazionamenti azionari e altri aggiustamenti, è attualmente una media scala. Il valore del Dow non è la media attuale dei prezzi delle sue scorte di componenti, ma piuttosto la somma dei prezzi dei componenti diviso per un divisore, che cambia ogni volta che uno stock di componente ha un frazionamento azionario o dividendo di scorta, in modo da generare un valore coerente per l’indice.vInsieme con il Nasdaq Composite, l’indice S & P 500, e il Russell 2000 Index, il Dow è tra gli indici in più stretta sorveglianza ed usato come indice di riferimento con una l’attività di monitoraggio mirata nel mercato azionario. Anche se Dow è l’indice per misurare la performance del settore industriale all’interno dell’economia americana, la performance dell’indice è fortemente influenzata da rapporti non solo di aziendale ed economia, ma anche dagli eventi politici nazionali e stranieri come la guerra o il terrorismo, così come dalle calamità naturali che potrebbero potenzialmente portare ad un danno economico.

Calendario Borsa 2010

Vediamo qui il calendario della Borsa di Milano per il 2010. Tutte le festività dentro un rettangolo sono segnalate per la chiusura del mercato serale e quelle sottolineate in giallo sono invece di una chiusura totale dei mercati.

Calendario Borsa Milano 2010. Fonte: Borsaitaliana.com

Calendario Borsa Milano 2010. Fonte: Borsaitaliana.com

Investimenti sicuri

Gli investimenti sicuri sono investimenti che normalmente non associano un alto livello di rischio. Infatti, un investimento -sia quale sia il tipo di prodotto finanziario che abbiamo scelto per investire- offre sempre un rendimento sulla base di un capitale originario che, dipendendo dal rischio che saremo disposti ad assumere (avversione al rischio), sarà più o meno elevato o ripercoterà in un modo più duro. Investiamo per esempio per combattere l’inflazione.

investimenti

Perché se un capitale viene lasciato fermo, bene sotto il materasso, dentro un calzino o immobilizzato in conto corrente a bassissimo rendimento correrà il rischio di svalutarsi con il tempo già che il potere acquisitivo delle persone dipende dall’andamento dell’economia del suo paese, e con gli anni i soldi valgono di meno. Non essendo però tutti i risparmiatori in grado di gestire da soli il proprio risparmio, la prassi usuale è quella di affidarsi a gestori di professione. Il punto è che anche qui, come in tanti altri settori, è possibile incorrere in truffe e cattivi consigli. Per questo non sarà superfluo per nessuno leggere con attenzione qualche consiglio. Promesse di rendimenti troppo più alti della media devono farvi diffidare; è sempre meglio non affidarsi ad un unico investitore ma diversificare il capitale; non fidatevi di chi vi vuole convincere a tutti i costi a puntare su un determinato investimento; arrivate all’investimento con le idee chiare dopo aver confrontato le varie possibilità sul mercato ed esservi fatti un’idea sui costi e i rischi; per ultimo ma non meno importante, non dimenticate mai di leggere il regolamento dell’investimento in ogni sua parte.

Calendario Borsa Italiana 2011

Ecco la versione wallpaper del calendario di borsa italiana 2011.

Calendario Borsa Italiana 2011

Calendario Borsa Italiana 2011

Il Calendario delle contrattazioni di Borsa prevede delle giornate nelle quali le contrattazioni sono chiuse esclusi i fine settimana nelle quali di regola la Borsa italiana è chiusa.

Solo poche Borse sono aperte la domenica. La domenica solo la Borsa di Tel Aviv è aperta e costituisce un buon osservatorio per capire le possibili aperture il lunedì mattina in europa.

Il calendario di Borsa del 2011 prevede alcune giornate di chiusura dei mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana SpA:

tutti i sabati;
tutte le domeniche;
venerdì 22 aprile (Venerdì Santo);
lunedì 25 aprile (Lunedì dell’Angelo);
lunedì 15 agosto (Assunzione)
lunedì 26 dicembre (Santo Stefano);
nonché, limitatamente al comparto Mercato “After Hours” anche nelle seguenti sedute:

lunedì 3, martedì 4, mercoledì 5, giovedì 6 e venerdì 7 gennaio;
giovedì 21 e venerdì 29 aprile;
mercoledì 1, giovedì 2 e venerdì 3 giugno;
venerdì 29 luglio;
venerdì 5, lunedì 8, martedì 9, mercoledì 10, giovedì 11, venerdì 12, martedì 16, mercoledì 17, giovedì 18, venerdì 19 e venerdì 26 agosto;
lunedì 31 ottobre;
martedì 1 novembre;
lunedì 5, martedì 6, mercoledì 7, giovedì 8 e venerdì 9 dicembre;
lunedì 19, martedì 20, mercoledì 21, giovedì 22, venerdì 23, martedì 27, mercoledì 28, giovedì 29 e venerdì 30 dicembre.

Calendario Dividendi

Dedichiamo un pots al Calendario di Dividendi delle società quotate in Italia. Lo stacco di dividendo, cioè ilpagamento dei dividendi della società quotata agli azionisti, avviene secondo programmato dal CDA della azienda in una data fissa che può soltanto cambiare se cosi viene deciso dai vertici di tale ditta con qualche mese di anticipo. Norlmalmente a inizio anno conosciamo già il calendario, vediamo quello più aggiornato:

Società Azioni Dividendo Divisa Stacco Pagamento
A2a Ordinaria 0,07 Euro 21/06/10 24/06/10
Ansaldo STS Ordinaria 0,31 Euro 24/05/10 27/05/10
Atlantia Ordinaria 0,746 (di cui 0,355 distribuiti a novembre 2009) Euro 24/05/10 27/05/10
Autogrill Ordinaria non distribuisce
Azimut Ordinaria 0,05 + 1 azione ogni 60 possedute Euro 24/05/10 27/05/10
Banca Mps Ordinaria Euro
Banca Popolare Di Milano Ordinaria 0,10 Euro 24/05/10 27/05/10
Banco Popolare Ordinaria Euro
Bulgari Ordinaria 0,05 Euro 24/05/10 27/05/10
Buzzi Unicem Ordinaria 0,18 Euro 24/05/10 27/05/10
Campari Ordinaria Euro
C.I.R. Ordinaria non distribuisce Euro
ENEL Ordinaria 0,25 (di cui 0,10 distribuiti a novembre 2009) Euro 21/06/10 24/06/10
ENI Ordinaria 1,00 (di cui 0,50 distribuiti a novembre 2009) Euro 24/05/10 27/05/10
Exor Ordinaria Euro
Fiat Ordinaria 0,17 Euro 19/04/10 22/04/10
Finmeccanica Ordinaria 0,41 Euro 24/05/10 27/05/10
Fondiaria-SAI Ordinaria Euro
Generali Ordinaria 0,35 Euro 24/05/10 27/05/10
Geox Ordinaria 0,20 Euro 24/05/10 27/05/10
Impregilo Ordinaria Euro
Intesa San Paolo Ordinaria 0,08 Euro 24/05/10 27/05/10
Italcementi Ordinaria 0,12 Euro 24/05/10 27/05/10
Lottomatica Ordinaria 0,74 Euro 24/05/10 27/05/10
Luxottica Ordinaria 0,35 Euro 24/05/10 27/05/10
Mediaset Ordinaria 0,22 Euro 24/05/10 27/05/10
Mediobanca Ordinaria un-azione ogni 20 e un warrant ogni azione (distribuiti a settembre 2009) Euro
Mediolanum Ordinaria 0,15 (di cui 0,085 distribuiti a novembre 2009) Euro 24/05/10 27/05/10
Parmalat Ordinaria 0,104 (di cui 0,041 distribuiti a settmebre 2009) Euro 19/04/10 22/04/10
Pirelli Ordinaria 0,0145 Euro 24/05/10 27/05/10
Prysmian Ordinaria 0,417 Euro 19/04/10 22/04/10
Saipem Ordinaria 0,55 Euro 24/05/10 27/05/10
Snam Rete Gas Ordinaria 0,2 (di cui 0,06 distribuiti a ottobre 2009) Euro 24/05/10 27/05/10
STM Ordinaria Euro
Telecom Italia Ordinaria Euro
Tenaris Ordinaria 0,34 (di cui 0,13 distribuiti a novembre 2009) Dollari Usa 21/06/10 24/06/10
Terna Ordinaria 0,19 (di cui 0,07 a novembre 2009) Euro 21/06/10 24/06/10
Ubi Banca Ordinaria 0,30 Euro 24/05/10 27/05/10
Unicredit Ordinaria 0,03 Euro 24/05/10 27/05/10
Unipol Ordinaria Euro
Ultimo aggiornamento ( Giovedì 25 Marzo 2010 11:34 )

Che cosa sono gli Etf?

In questi ultimi tempi si parla spesso della nuova frontiera del mercato azionario per i risparmiatori: gli etf. Cosa si nasconde dietro questa sigla? Che utilità hanno? Quali vantaggi e quali svantaggi rispetto le tradizionali azioni di tutta la vita? Gli Exchange Traded Funds (Ecco cosa si cela dietro quella sigla: Fondi Indicizzati Quotati) sono una tipologia particolare di fondi le cui quote sono negoziate in tempo reale in borsa. Si tratta, insomma di una via di mezzo tra i fondi d’investimento e dei titoli azionari, e se si è arguti, si può riuscire a ricavare da essi i principali vantaggi di entrambe le tipologie borsistiche.

Etf from UMA. Disegno: www.eqiscapital.com

Etf from UMA. Disegno: www.eqiscapital.com

Va da se che se non si è preparati si può anche incorrere in una situazione in cui a prevalere sono gli svantaggi tipici di azione e di fondo d’investimento, dunque il consiglio è sempre lo stesso: non decidete esclusivamente in base al vostro istinto o al vostro non meglio specificato “senso per gli affari” ma studiare bene la situazione e le condizioni di mercato e, se possibile, rivolgetevi a un consulente specializzato di vostra fiducia per aiutarvi e seguirvi durante la scelta e la gestione dell’investimento.

Vediamo in dettaglio i vantaggi di questa forma ibrida di prodotto borsistico: gli Etf ottengono dalla loro tipologia simil-fondiaria la capacità di diversificazione del portafoglio tipica dei fondi d’investimento, elemento che riduce automaticamente i costi di investimenti sbagliati o rischiosi. Dal mercato di tipo azionario, invece, il Etf ricava la possibilità di conoscere ad ogni istante ed immediatamente il valore di mercato di ogni prodotto. Insomma, buoni investimenti e un augurio di splendide rendite a tutti i lettori.

Svalutazione

Il svalutazione è una riduzione del valore di una valuta rispetto ad altri beni, servizi o altre unità monetarie con cui la moneta può essere scambiata. Bisogna distinguere due voci diverse tra di loro che possono portarci a confusione in questi termini. Le voci ambigue sono il deprezzamento e la svalutazione. Anche se la definizione è la stessa e ambedue sono movimenti di politica monetaria per costringere la propria moneta ad essere più competitiva una svalutazione non è la stessa cosa di un deprezzamento. La svalutazione implica che la moneta o valore di cui si sta parlando sia soggetta ad un regime di cambi fissi. Un caso pratico potrebbe essere lo Yuan. Il governo cinese controlla il prezzo della moneta e fissa i prezzi di cambio rispetto alle altre monete internazionali. Il deprezzamento invece capita soltanto sotto il regime di cambi variabili.  Nel libero mercato ogni valuta ha un valore che gli assegna la domanda e l’offberta. Un caso pratico di deprezzamento è stato il recente movimento della banca centrale giapponese. In questo caso la BOJ ha venduto Yen per far si che l’offerta di moneta nipponica aumenti sui mercati e cada di conseguenza il prezzo del Yen. È una misura di breve termine perché una volta l’effetto della manovra sarà passato le cose torneranno nella stessa direzione.

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Investimenti borsa

La prima cosa che dobbiamo sapere per investire in borsa è che è facile da fare e che chiunque può farlo. La seconda cosa da sapere è che non esiste un “modo perfetto” di investire nel mercato azionario. Purtroppo non c’è neanche un attivo perfetto o un  prodotto di investimento da scegliere.

Le migliori scelte di investimenti in borsa sono quelle con le quali abbiamo dimestichezza o con quelle che vediamo più compatibili con i nostri obiettivi. Detto questo è vero che scegliere i nostri strumenti per investire risulta più facile con un certo grado di educazione finanziara ma anche senza è importante una volta lanciati, mantenere la pratica e continuare a migliorare nel tempo.

Come far crescere i nostri investimenti? È parallelo alla nostra conoscenza di come investire. Avviarsi è semplice ed è come si impara a risparmiare più soldi, espandere e diversificare i tipi di investimenti che avremo.

Nella sua forma più semplice, ecco i passaggi necessari per investire nel mercato azionario:

  • risparmiare denaro
  • creare una strategia
  • aprire un conto in attivi finanziari
  • avere un conto fondo d’investimento
  • selezionare e acquistare azioni o fondi mutuo
  • risparmiare più soldi
  • investire in azioni e fondi
  • mantenere l’educazione finanziaria
  • occasionalmente riequilibrare il portafoglio

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    Riferimenti per investire

    Domani, i mercati negli Stati Uniti, avranno i seguenti riferimenti macroeconomici e aziendali, tra i quali sono quelli che riguardano il mercato immobiliare e dei risultati di Goldman Sachs, Apple, PepsiCo, e Yahoo!:

    – Permessi di costruzione giugno. Indietro: 572 000, Ant: 574 000. (14:30 ora spagnola).

    – Corpo inizia nel mese di giugno. Indietro: 570,000; Indietro: 593 000. (14:30 ora spagnola).

    – Il governatore della Fed, Tarullo, parla sulla regolamentazione finanziaria prima Commissione bancaria del Senato (16:00 ora spagnola).

    – Tendenza settimanale ABC dei consumatori (23:00 ora spagnola).

    – Risultati: Altera, Apple, Bank of New York Mellon, Biogen Idec, Boston Scientific Corporation, Cintas, Fidelity National Information, Forest Laboratories, Gilead Sciences, Goldman Sachs, Harley-Davidson, Illinois Tool Works, Johnson & Johnson, Linear Technology, Marshall & Ilsley, Gruppo Omnicom, Peabody Energy, PepsiCo, SLM Corporation, State Street, Stryker, UnitedHealth Group, Whirlpool Corporation e Yahoo.

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