Archivi del mese February, 2011

Indice Istat 2011

A prendere il via da Gennaio 2011, i prezzi per i consumi di beni e servizi in Italia, è catalogata adoperando degli indici dei prezzi al consumo sul piano  internazionale chiamati COICOP.

Esso si articola secondo una struttura di tipo gerarchico che presenta in tre livelli che sono i capitoli di spesa; le categorie di prodotto e i gruppi di prodotto. Questo nuovo schema classificatorio, utilizzato per i tre indici dei prezzi al consumo comunicati dall’Istat, ha previsto altresì l’introduzione di due nuovi livelli di disaggregazione, le Sottoclassi di prodotto e i Segmenti di consumo e risulta, dunque, sistemato in cinque livelli, i cui nomi sono stati resi adatti a quelli internazionali. Inoltre, fra le novità si rammenta l’introduzione del livello che prende il nome di Segmento di consumo in riferimento al Regolamento dell’Unione Europea n. 1334/2007 del 14 novembre 2007, che lo indica come un insieme di operazioni economiche che hanno ad oggetto prodotti affini dal punto di vista del soddisfacimento di determinati esigenze e che, di conseguenza, possono essere ritenuti uguali dai compratori.

Il fatto che si adoperino schemi di catalogazione degli indici variegati, fa sì che ci sia un aumento considerevole che concerne l’informazione statistica  che si fonda sui dati resi noti dall’istituto nazionale italiano.

Gli indici saranno, in verità, estesi senza incertezze con un grado di globalità che arriva a 319 segmenti.  Per quanto concerne il paniere dei beni e servizi del 2011, occorre affermare che esso è costituito da oltre 1300 beni che rappresentano il livello fondamentale del complesso dei consumi che ricordano nel paese da parte delle famiglie. Su questi ultimi saranno individuati i prezzi ogni mese o bimestre nel corso di tutto il 2011.

Infine è opportuno ricordare che l’ISTAT pone in essere una esame del paniere di beni e servizi consumati dagli compratori italiani, al fine di definire l’introduzione di tutti quei beni che hanno acquistato una crescente importanza fra i consumi degli italiani.

Indice Istat 2011

Sussidio di disoccupazione

Il sussidio di disoccupazione è un’indennità che tocca ai lavoratori, che essendo assicurati in caso di mancanza di lavoro perché sono stati licenziati. Tocca pure ai lavoratori che sono stati temporaneamente sospesi dal lavoro essendo dipendenti di aziende colpite da fatti momentanei non provocati né dai dipendenti né dal datore di lavoro (assenza di lavoro, di ordinazioni, congiuntura economica eccetera).
Non compete ai dipendenti che si dimettano spontaneamente, salvo che non riguardi di dimissioni per giusta causa (mancata retribuzione, molestie sessuali, mutamento delle mansioni eccetera).

Per conseguirla occorre essere assicurati all’Inps (Istituto Nazionale di Previdenza Sociale) come minimo due anni e avere perlomeno cinquantadue contribuzioni settimanali nel biennio antecedente la data di cessazione del rapporto di lavoro. Da gennaio 2008 il periodo dell’indennità di disoccupazione passa da sette a otto mesi, che divengono dodici per quelli che hanno oltrepassato il cinquantesimo anno di età.
Ai lavoratori che sono stati sospesi dal lavoro, tocca nel limite massimo di sessantacinque giorni.

L’indennità di disoccupazione che è stata pagata dal 2008 ai giorni nostri, è del 60% del salario lordo mensile per i primi sei mesi, al 50% per il settimo e l’ottavo mese e al 40% per i mesi seguenti.

Ai dipendenti sospesi è retribuita nella misura del 50% dello stipendio. L’ammontare massimo dell’indennità è di 858,58 euros innalzato a 1.031,93 euro per i dipendenti che hanno un emolumento mensile lordo maggiore di € 1.857,48. La retribuzione si sospende quando il dipendente: ha ottenuto tutte i giorni d’indennità spettanti è indirizzato ad un nuovo lavoro diventa titolare di pensione diretta viene rimosso dagli elenchi di disoccupazione. Dopo essersi registrati negli elenchi dei disoccupati presso il Centro per l’impiego, si può presentare la richiesta d’indennità di disoccupazione ordinaria agli uffici Inps più vicini al luogo di residenza entro sessantotto giornate dall’interruzione del rapporto di lavoro.

Piccoli Sussidi

La Sovvenzione Globale è un´importantissima azione voluta dall´Unione Europea per l’attuazione di politiche di sviluppo locale. Essa si pone l’obiettivo di finanziare microprogetti di ammontare non superiore a 51.646,00 euro finalizzati a:

  • Rafforzare la qualità dei servizi erogati dagli organismi che operano nel contesto dell´inserimento sociale e lavorativo;
  • Sostenere la collocazione nel mondo del lavoro di persone svantaggiati dal punto di vista economico.

Di conseguenza sono stati indicati quali beneficiari dei “Piccoli sussidi” tutti i soggetti che operano nel terzo settore (come ad esempio cooperative sociali e loro consorzi, associazioni, organizzazioni che non perseguono fini di lucro) che tra i loro obiettivi hanno la lotta contro qualsiasi comportamento discriminatorio mediante l´inserimento sociale e lavorativo di soggetti in condizione d’inferiorità sul piano economico.

Questi sostegni devono dunque finanziare iniziativa progettuale tese a rinforzare l´erogazione di servizi nell’ambito dell´economia sociale e la promozione di soggetti svantaggiati, mediante l´inserimento di rinnovamenti organizzative ; l´acquisto di nuove pratiche di tipo imprenditoriale; l’ aggiornamento delle competenze di gestione; l´acquisto di immobilizzazioni materiali; il perfezionamento degli operatori; il raggiungimento di convenienti standard qualitativi prestazionali; l’ incremento di forme di collaborazione tra enti di differente livello istituzionale.

I “Piccoli sussidi” erogati dall’Unione Europea prevedono quattro determinate misure d’intervento con finalità differenti attraverso le seguenti azioni:
Azione 1: incoraggiare la realizzazione ed il rafforzamento di consorzi sociali.
Azione 2: facilitare il progresso dei servizi erogati dalle Associazioni che operano nel terzo settore.
Azione 3: incentivare l’ intervento dei soci lavoratori in condizione d’inferiorità economica nei piani di capitalizzazione delle cooperative.
Azione 4: favorire l’incremento di capitale delle cooperative sociali.

I “Piccoli sussidi” costituiscono pertanto uno strumento che può garantire lo sviluppo per una determinata gamma d’impresa, quella che unisce la “mission” economica a quella sociale, mediante il consolidamento dei servizi, del capitale e la concretizzazione di più contrassegnati processi di inserimento nella società e nel mondo del lavoro.

Digilander sussidi didattici per la scuola

All’interno di Digilander, community del portale Libero, è presente un’area dedicata ai  sussidi didattici per la scuola secondaria di primo grado e per le quarte e le quinte.

Si tratta di uno strumento molto utile per approfondire gli studi delle fasce d’eta interessate e funziona come una sorta di “compito a casa” interattivo che unisce delle buone risorse con la multifunzionalità del personal computer.

VerificheMachine e Libri Parlanti

VerificheMachine è un programma molto versatile, che permette di preparare verifiche interattive a riposta chiusa (del tipo vero/ falso, a scelta multipla o miste) in modo semplice e ampiamente personalizzabile. Le verifiche predisposte verranno successivamente svolte dagli alunni con il programma Verifiche, associato a verificheMachine.

Allo stesso tempo, verificheMachine consente di far precedere alla prova una spiegazione o una lettura, semplicemente inserendo nella verifica una lezione preventiva, scegliendo tra diversi formati: filmati Flash, file audio, video, pagine web, file di testo con immagini, presentazioni in Powerpoint. Inoltre ogni domanda può essere accompagnata da un’immagine o un filmato Flash (con o senza didascalia) e da un suggerimento.

Libri Parlanti è un poliedrico pacchetto software per presentazioni multimediali anche interattive, munito di lettore vocale e di librerie interne di contenuti. E’ di libero utilizzo per fini didattici e non necessita di installazione. Verifiche Machine e Libri Parlanti possono dialogare fungendo da libro+verifica.

In Digilander sussidi didattici sono inoltre presenti giochi didattici ed esercitazioni interattive che abbracciano:

Morfologia, analisi grammaticale, analisi logica, giochi linguistici (rebus, anagrammi, metafore, impiccato), giochi geografici, animazioni. Esercitazioni di geografia con la mappa di Google. Storia (Viaggio nell’Antico Egitto, Divinità egizie, La Via della Seta, Le grandi navigazioni oceaniche). Linee del tempo interattive. Matematica-Geometria: Il goniometro: angoli e misurazione degli angoli; frazioni: rappresentazione grafica delle frazioni; algebra: primi passi. Il piano cartesiano: dimostrazioni ed esercitazioni interattive.

Salario Minimo Garantito

Si sente spesso parlare di “salario minimo“, ma esattamente che cosa si intende con questa definizione?. Si tratta di un sussidio erogato a favore di persone in stato di necessità, questione particolarmente attuale in Italia aq causa della crisi economica, e dell’inflazione . In Italia, attualmente, l’unica regione ad adottare una politica di questo tipo è il Lazio.

Per dare una spiegazione più approfondita ci rifacciamo alla recente nota esplicativa emessa dalla Provincia di Roma lo scorso 7 gennaio:

La Regione Lazio ha comunicato alle Province di aver trasferito a Poste Italiane SpA le risorse economiche per il pagamento del contributo del Reddito Minimo Garantito e che i cittadini beneficiari potranno riscuotere tale contributo a partire dal prossimo 15.02.2011.

I cittadini ammessi a questo beneficio presenti nelle graduatorie definitive di settembre 2010 e di gennaio 2011 riceveranno una raccomandata in cui saranno indicate le modalità di erogazione del contributo.

La Provincia di Roma, tra ottobre e dicembre 2010,  ha continuato a scorrere la graduatoria dei cittadini ammissibili al contributo pubblicata a settembre 2010 ed ha convocato 2845 cittadini per la presentazione della documentazione attestante il possesso di quanto autocertificato nelle domande.

Il 7 gennaio 2011 ha pubblicato le graduatorie definitive della prime 1892 posizioni, divise tra ammessi, ammissibili ed esclusi. I cittadini ammessi al beneficio sono risultati 1228. I loro nominativi e la documentazione necessaria per l’erogazione del contributo sono stati trasmessi alla Regione Lazio con nota prot. 10/2011 del 05.01.2011.

I restanti 953 cittadini convocati nello stesso periodo dovranno attendere che venga valutata la documentazione da loro consegnata.

Si ricorda che sino a questo momento la Provincia di Roma ha trasmesso alla Regione Lazio la graduatoria definitiva di 5498 beneficiari (inviando in data 18.10.2010, con nota prot. 158895, i dati aggiornati sui primi 3.675 cittadini beneficiari; in data 14.12.2010, con nota prot. 195166, i dati relativi agli ulteriori 595 nominativi; in data 05.01.2011, con nota prot. 10/2011 la graduatoria definitiva di ulteriori 1.228 cittadini beneficiari).

La Provincia di Roma sta inoltre procedendo a nuove convocazioni scorrendo la lista dei cittadini ammissibili (pubblicata a settembre 2010) fino ad esaurimento dei fondi regionali disponibili. Attualmente sono stati convocati i cittadini che hanno raggiunto il punteggio 15.

Si ricorda, infine, che i criteri per l’assegnazione dei punteggi, in base ai quali sono state formulate le graduatorie, sono indicati nella tabella della DGR 426 del 29 maggio 2009 (allegato A, articolo 2, comma 2 della Legge Regionale n° 4 del 2009 ed all’art. 7 del Regolamento Regionale attuativo).

INPS

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L’INPS, acronimo di Istituto Nazionale Previdenza Sociale, è il più grande ed il più importante Ente pensionistico d’Italia, al quale sono iscritti la grande maggioranza dei lavoratori dipendenti, sia del settore privato, sia di quello pubblico, ma anche tantissimi lavoratori autonomi non iscritti ad altre casse previdenziali.

Questo istituto, oltre ad erogare le pensioni in base all’anzianità ed all’ammontare dei contributi versati, eroga anche tutta una serie di prestazioni assistenziali a favore di tutti coloro che rientrano nella gestione di quello che viene comunemente definito come il welfare, il cosiddetto “stato sociale“.

Da un lato l’Inps eroga le pensioni di anzianità, quelle di vecchiaia, quelle per inabilità al lavoro e quelle retrocesse ai superstiti attraverso il meccanismo della reversibilità, mentre dall’altro paga gli assegni sociali, quelli per le invalidità civili e le pensioni minime.

In caso di malattia, infortunio, licenziamento, situazioni che momentaneamente o definitivamente interrompono l’attività lavorativa, l’indennità viene riconosciuta dall’INPS ai lavoratori al fine di prolungare il reddito se le condizioni lo richiedono.

L’INPS trova la sua ragion d’essere nell’ART. 38 della Costituzione, che riconosce ai lavoratori il diritto di disporre di mezzi adeguati al loro sostentamento, in caso di vecchiaia, invalidità, disoccupazione involontaria (licenziamento).

La Costituzione prevede anche che ogni cittadino sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale e in questo senso c’è proprio una lista di categorie protette (invalidi civili, vedove, orfani, ecc.) cui l’Ente di previdenza può destinare i fondi relativi alla sussistenza.

In conclusione, nel caso di un lavoratore privato, i contributi all’INPS li paga il Datore di lavoro ( compresi gli assegni familiari). Le ultime riforme hanno introdotto la possibilità di “Ricongiunzione” che consiste nel cumulare tutta la contribuzione anche se si proviene da sistemi contributivi diversi (diversi lavori in cui si è versato contributi a fini pensionistici).

Salario minimo Italia 2011

Le norme sul salario minimo, dei Paesi membri dell’Unione Europea, stabiliscono una crescita regolare delle retribuzioni minime, tenendo conto della produttività interna, del prodotto interno lordo, dell’Inflazione e dell’andamento globale dell’economia. Tale rivalutazione è stabilità apertamente dalle Commissioni interministeriali permanenti. In seguito all’abolizione della scala mobile del 1992, in Italia tali rivalutazioni non sono dei meccanismi automatici: infatti, la scala mobile si basava sul calcolo che consentiva un’indicizzazione delle retribuzioni rispetto all’aumento del livello generale dei prezzi di beni e servizi.

Dal momento che non esiste una legge in Italia che regoli il salario minimo, spetta alla contrattazione collettiva nazionale regolare tutti gli aspetti fondamentali del rapporto contrattuale di lavoro che intercorre tra datore di lavoro e lavoratore. Infatti, le associazioni sindacali di categoria rappresentano gli interessi dei lavoratori, iscritti e non aderenti al sindacato, che operano nell’ambito di un settore dell’economia e, che insieme alle parti sociali che si fanno portavoce degli interessi delle aziende italiane, disciplinano il trattamento economico-retributivo da accordare ai lavoratori di un determinato raggruppamento di settori dell’economia che prende il nome di comparto.

Di solito, le richieste di incrementi salariali sono la principale ragione di scioperi, ma ciò è dovuto anche ad un rilevante fattore, che è il tasso di sindacalizzazione che è presente nel sistema economico italiano.

Come qualsiasi altra associazione, il sindacato grazie al numero degli iscritti che tende ad aumentare nel tempo, incrementa la sua forza contrattuale in sede di negoziazione con le parti sociali datorili.

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Infatti, un sindacato per prendere parte alla contrattazione collettiva deve presentare un numero di iscritti che sia pari al 5% dei lavoratori in tutto il paese. In questo modo è salvaguardato il principio di maggioranza e gli accordi raggiunti sono estesi a tutti i lavoratori che fanno parte di una specifica categoria.

La disoccupazione è notevolmente aumentata in Italia all’inizio di quest’anno.Alcuni 370.000 lavoratori sono stati arruolati tra gennaio e febbraio in Cassa integrazione solito la cassa di disoccupazione che compensa l’arresto temporaneo delle attività. Ciò rappresenta un aumento del 553% in febbraio dell’anno su anno. Lo scorso anno, il tasso di disoccupazione è stato gonfiato di un punto percentuale al 6,7% del patrimonio. Alcuni dicono che potrebbe essere di circa 8,2% entro la fine dell’anno.Silvio Berlusconi ammette che la situazione non è buona, ma si rifiuta di drammatizzare “la crisi non è tragica”, dice ogni giorno, promettendo che “nessuno sarà lasciato senza lavoro.” Non vuole sentir parlare l’introduzione di un assegno mensile di risarcimento dei nuovi disoccupati. La proposta del Partito Democratico d’urto (opposizione) è all’esame del Parlamento.

E ‘forato il bilancio 9-10000000000 euro. E ‘improbabile che sia adottata, ma almeno c’è un effetto dei media molto forte. Secondo un sondaggio, il 60% degli italiani e il 42% di elettori di destra sono favorevoli. Per il Presidente del Consiglio, tuttavia, costituirebbe una “licenza di fuoco” e che amplificare il fenomeno. Preferisce rafforzare il meccanismo di “ammortizzatori sociali ‘complesso sistema di assistenza sociale che dimostra una grande flessibilità. Il governo ha a fornire i fondi per l’utilizzo di nove miliardi di euro, “si tratta di un numero sufficiente”, ha detto Martedì Giulio Tremonti, il ministro delle finanze.

I candidati delle elezioni

Dopo l’annuncio del Ministero dell’Interno italiano, in Italia è stato stabilito il periodo in cui avranno luogo le Elezioni Amministrative per l’anno 2011. Le elezioni amministrative, in Italia sono dei procedimenti che si basano sull’adunanza alle consultazioni elettorali della cittadinanza di un Comune e/o di una Provincia che, sono enti territoriale inferiori sul piano istituzionale rispetto alla Regione o allo Stato. Infatti, i cittadini possono esercitare il diritto al suffragio per la ricomposizione degli organi collegiali degli enti locali minori come i consigli comunali e provinciali e per la contemporanea votazione del sindaco e del presidente dell’ente Provincia. In primavera sono previste le elezioni comunali 2011 di rilevanti comuni quali: Torino, Milano, Napoli e Bologna.

A Milano, la Giunta dell’attuale sindaco Letizia Moratti continua ad avere delle difficoltà, problemi relativi alla gestione amministrativa del territorio, problemi etici, in quanto certi assessori e consiglieri sono indagati, problemi con il partito della Lega Nord e più di ogni altra cosa, con il milanese comune che non è per nulla soddisfatto di questi 5 anni della sua amministrazione. Per le primarie del PD per le votazioni comunali 2011 di Milano si fa ripetutamente il nome di Livia Pomodoro, attuale presidente tribunale di Milano. A Napoli con i problemi che sono su tutti i giornali, come la povertà, la criminalità e le enormi quantità di rifiuti Per quanto riguarda il comune di Napoli, i problemi del capoluogo campano sono su tutti i giornali del mondo: mancanza di lavoro, tanta povertà, molta criminalità e tantissimi rifiuti, problemi mai risolti del tutto dal sindaco in carica.

Oltre a sapere dove votare, i candidati devono soddisfare.

Nonostante tutto, si fa ancora il suo nome anche per le elezioni comunali 2011 che però per essere candidata al terzo mandato deve attendere un decreto legge parlamentare che muti le norme in vigore che non le permettono di presentare la candidatura. A Torino, l’attuale sindaco in carica Sergio Chiamparino tutto sommato è piuttosto amato in città e una sua eventuale candidatura, pertanto non è da escludere. A Bologna, dopo la caduta della giunta di Flavio Del Bono, Bologna resta commissariata ed il commissario Annamaria Cancellieri se la sta cavando molto bene. Quest’ultima, potrebbe essere una probabile candidata a sindaco.

Dove votare

Nell’anno 2011 vi saranno le elezione per la ricomposizione delle amministrazioni degli enti locali Comuni e Province delle diverse regione del territorio nazionale italiano. Infatti, verranno chiamati alle urne i cittadini di seicentotrentuno Comuni e nove Province, per l’esattezza. Tante saranno i governi che saranno rinnovati con le elezioni locali che si terranno proprio nel periodo primaverile.

Si ricorda a quanti non lo sapessero che Le elezioni amministrative in Italia sono i processi elettorali che consistono nella convocazione alle consultazioni elettorali i cittadini che godono dei diritti politici e che possono esercitare il loro diritto-dovere di esprimere il suffragio per la ricomposizione dei consigli comunali, organi deliberativi dell’Ente comune e del capo dell’amministrazione dello stesso ente.

Inoltre si vota anche per la ricomposizione dell’organo deliberativo dell’ente Provincia, anch’esso e massima espressione della manifestazione di volontà locale. I cittadini residenti nel territorio dovranno anche scegliere il candidato che si propone per porsi al capo dell’amministrazione divenendo presidente della Provincia. Le leggi italiane in questo momento in vigore in materia di elezioni amministrative sono:
– D.P.R. 570/1960, legge 53/1990, legge 81/1993 (elezione diretta del sindaco e del Presidente della Provincia, del consiglio comunale e del consiglio provinciale)

– D.P.R. 132/1993, decreto legislativo 197/1996, decreto legislativo 267/2000 (T.U. delle leggi sull’ordinamento degli enti locali).

Si voterà per le provinciali per la nomina del presidente e per la scelta dei membri che formeranno il consiglio a: Ravenna, Gorizia, Trieste, Macerata, Mantova, Pavia, Lucca, Treviso, Vercelli, Imperia, Campobasso e Reggio Calabria. Si voterà per le comunali per la nomina del presidente dell’ente Provincia e per la ricomposizione dell’organo collegiale qual è consiglio provinciale in moltissime città di dimensioni “metropolitane”, fra cui: Torino, Milano, Napoli, Bologna. Infine si voterà nei comuni medio – grandi quali sono: Varese, Cagliari, Latina, Savona, Siena, Ancona, Caserta, Benevento, Reggio Calabria, Latina, Salerno, Cesenatico, Ravenna, Rimini, Pordenone, Trieste. Ma altresì in quelli di demografia inferiore come: San Fermo della battaglia, Pizzighettone, Vimercate, Busto Arsizio, San Benedetto del Tronto, Fermo, Grinzane Cavour, Novara, Pinerolo, Arezzo, Sansepolcro, Grosseto, Orbetello, Assisi, Gubbio, Città di Castello e Rovigo.

Elezione 2011

Il Ministro dell’Interno italiano, Roberto Maroni ha alla fine dato notizia delle date ufficiali in cui si avranno luogo le tanto attese Elezioni Amministrative 2011. Le elezioni amministrative in Italia sono le procedure che consistono nella convocazione alle consultazioni elettorali dei cittadini per esercitare il diritto al suffragio per la ricomposizione degli organi collegiali degli enti locali come i consigli comunali e provinciali e per la contemporanea votazione del sindaco e del presidente dell’ente Provincia.

La consultazione, che concerne molti cittadini chiamati a rinnovare i Consigli Comunali e Provinciali, si terrà domenica 15 maggio e lunedì 16 maggio, con le stesse modalità per quanto concerne gli orari (domenica 8 – 22, lunedì 7 – 15).

Si tratta di un evento cruciale, non solamente per quanto concerne la verifica del gradimento del Governo che fa i conti con le conseguenze dell’ormai noto “caso Ruby” e con le difficoltà sul percorso del Federalismo Fiscale, ma anche dal momento che si voterà in alcune fra le principali città italiane. Infatti, alle consultazioni elettorali andranno i votanti di Milano, Torino, Napoli e Bologna, città già in clima da campagna elettorale da qualche mese con lotte che si rivelano incerti sino alla fine e che sicuramente accenderanno la polemica politica.

Ma saranno moltissimi i centri “minori” in cui si darà il voto, a prendere il via dagli altri capoluoghi Reggio Calabria, Ancona, Trieste e Cagliari, sino ad arrivare a Varese, Ravenna, Rimini, Pordenone, Latina, Savona, Siena, Caserta, Benevento, Novara, Grosseto, Arezzo, Rovigo e Rimini. Da ricomporre altresì i Consigli Provinciali di Campobasso, Reggio Calabria, Mantova, Lucca, Treviso e Pavia. Le votazioni sono regolate dalla disciplina elettorale prevista, sia per quanto concerne le elezioni che quanto concerne le elezioni comunali, dalle leggi vigenti negli ordinamenti interni ad ogni ente Regione. Per quanto non regolato dalla legge regionale, si rinvia all’ applicazione della regolamentazione statale in materia di elezioni.

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