Archivi del mese agosto, 2011

Quasi un quarto della popolazione in Italia è a rischio di cadere in povertà.

4e170e8a

La statistica ufficiale dell’istituto rapporto mostra che negli ultimi dieci anni il paese ha “la performance peggiore di crescita tra tutti i paesi dell’Unione europea”. Quasi un quarto della popolazione d’Italia, circa 15 milioni di persone a rischio di cadere nella povertà o esclusione sociale, come rivelato dal rapporto annuale 2010 dell’Istituto Italiano Nazionale di Statistica (Istat) . Lo studio, ha presentato oggi alla Camera bassa italiana, una cifra del 24,7% la percentuale della popolazione d’Italia che “il rischio di vivere la povertà o esclusione sociale”, un valore, l’Istat ha detto, superiore alla media il 23,1% dell’Unione europea (UE). L’Istituto Italiano dice il recupero dell’Italia è “molto modesto” e che il 30,8% dei giovani lavoratori ha un contratto che non è a tempo indeterminato, sia attraverso la collaborazione o con data di completamento, che riguarda più di un milione di persone.

italia_innovazione_103x131

L’ Italia nell’ultimo decennio (2001-2010) ha dato vita alla peggiore crescita tra tutti i paesi dell’Unione europea, con un tasso medio annuo di appena lo 0,2% contro 1,3% nella UE e 1,1% nella zona euro “, dice il rapporto. “Il ritmo di espansione della nostra economia è stata circa la metà della media europea nel periodo 2001-2007 e le distanze si sono ampliate nel corso della crisi attuale. L’Istat ricorda che a metà dello scorso anno, l’economia italiana è cresciuta del 1,3% verso 1,8% nella zona euro e nell’ultimo trimestre del 2011 si è registrato un aumento del 0,1% e dell’ 1% in termini annuali, rispetto al 0,8 e al 2,5% dei paesi dell’unione monetaria.602-408-20110618_072553_2C7F5983

“In Italia l’impatto della crisi sull’occupazione è stato profondo. Nel periodo 2009-2010 il numero degli occupati è diminuito di 532.000 unità,” soprattutto a causa delle 501.000 persone meno giovani con posti di lavoro, dice il rapporto, indicando il settore industriale è stato uno dei più ha accusato la perdita di posti di lavoro. Inoltre, l’Istat rivela che nel 2010 vi erano circa 2,1 milioni di giovani tra i 15 ei 29, che né studio né lavoro, con un incremento di 134.000 unità rispetto al 2009. Il livello di crescita dell’economia italiana è del tutto insoddisfacente. Anche i segnali di ripresa congiunturale dei livelli di attività e domanda di lavoro non sembrano essere abbastanza forti e abbastanza diffusi da assorbire la disoccupazione e l’elevato tasso di inattività. Ciò che ci si augura è che mediante dei provvedimenti seri si possano risolvere i problemi strutturali che affliggono il nostro paese che ha bisogno di incentivi e di importi sproni per avviare un serio percorso di crescita.

L’aumento delle tasse potrebbe anche nei confronti dei giocatori

In seguito all’aggravarsi della crisi economica e finanziaria del nostro paese, tutti gli italiani sono stati chiamati a fare dei sacrifici, in quanto entro il 2013 bisogna raggiungere il pareggio di bilancio.

Come sappiamo, sono state decise dal governo italiano delle imposte che gravano sulla condizioni dei più ricchi, e che sono del 5% per chi guadagna oltre 90000 e del 10% per chi guadagna oltre 150000, istituendo in questo modo quella che prende il nome di tassa di “solidarietà”. Pertanto secondo le previsioni normative di tale manovra che molto presto entrerà in vigore, tutti sono tenuti a contribuire, tutti nessun escluso.rimborsi-fiscali-2011-conto-corrente-iban-come-modificare

In realtà, vi è una categoria di “lavoratori” che si oppone e non vuole assolutamente contribuire: quella dei calciatori che giocano nel massimo campionato di calcio. Queste persone, guadagnano tantissimi soldi essendo strapagati per dare un calcio ad un pallone e si rifiutano di pagare una tassa che li colpisce a malapena. Infatti, basti pensare che il peggiore contratto che un giocatore possa firmare in serie A si aggiri intorno ai 300-400 mila euro lordi, questi verrebbe a pagare appena 40 mila euro per due anni.

conto-corrente-99999

Di certo, non s’impoverisce mica se si considera l’enorme volume di affari che si registra nel mondo del calcio dove c’è gente ( non tutti, ma solo i grandi nomi del calcio italiano e non) che riesce a fatturare anche 10-15 milioni di euro l’anno sia dalla società a cui cede i diritti per le proprie prestazioni, sia dagli sponsor che si assicurano la loro presenza nel corso di uno spot pubblicitario. Contro tale opposizione, molto forte è stata la reazione del ministro italiano per la Semplificazione legislativa, Roberto Calderoli, la possibilità di una pianta dei giocatori in risposta all’applicazione di nuove tariffe.

crisi_finanziaria1

“Se continuano a minacciare di scioperare, il governo dovrebbe raddoppiare il contributo di solidarietà”, Calderoli ha detto in una dichiarazione rilasciata all’agenzia Ansa. L’Associazione Italiana Calciatori ‘(AIC) ha comunicato la scorsa settimana che ha bloccato l’avvio del campionato, che era stato fissato per il 27 agosto, se il club non firma il nuovo contratto collettivo di lavoro che era stato concordato tra le parti. Nei contratti collettivi invece si presume che venga inserita anche la clausola che prevede il pagamento del contributo obbligatorio rappresentato dalla tassa di solidarietà da parte di tutti i giocatori che rispondono ai requisiti detti prima. Saremo curiosi di conoscere l’esito finale di una querelle che mi sa che si porterà per le lunghe, in fondo si sa che, quando bisogna pagare le imposte in Italia è sempre così!

Secondo il CEBR l’Italia più a rischio di tutti

crisi02G

Secondo lavorato dal Centro di Ricerche Economiche e Aziendali (CEBR), la Spagna non sarebbe né un paese a rischio di default (tranne che per un improvviso cambio sfavorevole), ma il paese dell’Unione europea con la peggiore situazione è niente di più e niente di meno che in Italia (all’interno del non ancora caduto), al quale predice già, non sarà in grado di pagare il proprio debito. Questo è un lato allarmante, ma dall’altra piuttosto male, considerata l’importanza d’Italia, nella UE e l’impatto che questo potrebbe avere sul resto dell’Europa. Ci si potrebbe chiedere, perché la Spagna sarà salvata e l’Italia no? La risposta è semplice perché il paese della penisola iberica ha un debito pari al 75% del suo PIL, ed il commercio sta si sta portando avanti il Paese ed è una delle poche cose che stanno aiutando addirittura a crescere, di circa un decimo al mese. D’altra parte l’Italia ha un’economia stagnante e il suo debito attuale è 128% del suo PIL, con una crescita annua del 6%, che è insostenibile.

crisi_finanziaria1

Bisogna dire che, la Spagna avrà necessità di un po’ di fortuna, per non cadere in situazioni che fanno registrare l’ago della bilancia dall’altra parte, come potrebbe essere la necessità di un intervento del governo per le banche, un problema che fortunatamente ancora è in grado di evitare. Quando è stato chiesto a fonti di CEBR se la Spagna avrebbe resistito alla caduta dell’ Italia, purtroppo la risposta è stata negativa. L’argomento era che quando il debito obbligazionario di un paese superano il 7% di interesse, la situazione diventa insostenibile. Ricordare che oggi gli interessi delle obbligazioni spagnolo, si trovano nelle vicinanze di 6%, e se un colpo così presto alle stelle. Questo modo si chiude un quadro secondo il CEBR, che si concentra il maggior ottimismo in Irlanda e Spagna, lasciando in dubbio, Italia e Portogallo, e purtroppo molto indietro e probabilmente a breve termine vuoto, in Grecia. Il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano ha espresso preoccupazione per la situazione economica, mentre alla Borsa di Milano chiude con perdite per il secondo giorno consecutivo e il debito alzato il loro livello di rischio.

conto-corrente-99999

Il presidente si è incontrato con il governatore della Banca centrale europea e l’ex capo della Banca d’Italia, Mario Draghi, che ha analizzato i risultati dei mercati finanziari. Dopo l’incontro al Presidente della Repubblica Palazzo del Quirinale ha emesso un comunicato in cui Napolitano ha invitato le forze politiche e le “parti sociali” (sindacati e datori di lavoro) a trovare un accordo per rilanciare la crescita economica.

Situazione economica in Italia

crisi_finanziaria1

Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano ha espresso preoccupazione per la situazione economica, mentre alla Borsa di Milano chiude con perdite per il secondo giorno consecutivo e il debito alzato il loro livello di rischio. L’Italia ha un’economia stagnante e il suo debito attuale è 128% del suo PIL, con una crescita annua del 6%, che è insostenibile. Come sappiamo, sono state decise dal governo italiano delle imposte che gravano sulla condizioni dei più ricchi, e che sono del 5% per chi guadagna oltre 90000 e del 10% per chi guadagna oltre 150000, istituendo in questo modo quella che prende il nome di tassa di “solidarietà”. Pertanto secondo le previsioni normative di tale manovra che molto presto entrerà in vigore, tutti sono tenuti a contribuire, tutti nessun escluso.

crescita_economica_italia

Il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano ha espresso preoccupazione per la situazione economica, mentre alla Borsa di Milano chiude con perdite per il secondo giorno consecutivo e il debito alzato il loro livello di rischio. Il presidente si è incontrato con il governatore della Banca centrale europea e l’ex capo della Banca d’Italia, Mario Draghi, che ha analizzato i risultati dei mercati finanziari. Dopo l’incontro al Presidente della Repubblica Palazzo del Quirinale ha emesso un comunicato in cui Napolitano ha invitato le forze politiche e le “parti sociali” (sindacati e datori di lavoro) a trovare un accordo per rilanciare la crescita economica.

Il presidente è stato il governatore della Banca centrale europea e l’ex capo della Banca d’Italia, Mario Draghi, che ha analizzato i risultati dei mercati finanziari. Dopo l’incontro al Presidente della Repubblica Palazzo del Quirinale ha emesso un comunicato in cui Napolitano ha invitato le forze politiche e le “parti sociali” (sindacati e datori di lavoro) a trovare un accordo per rilanciare la crescita economica. Egli ha invitato gli attori a prendere decisioni a “incoraggiare fortemente la necessaria crescita economica e l’occupazione”. Anticipato di continuare a “stretto contatto” i risultati del tavolo delle trattative per il prossimo Giovedi tra governo, forze di opposizione, industriali e dirigenti sindacali.

default-italia-2010

Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, a sua volta, ha convocato una riunione del Comitato stabilità finanziaria (composto del comitato di sorveglianza della Borsa, Consob-Watch Institute on ISVAP-Assicurazione-Banca d’Italia e ). Anche se questa organizzazione si riunisce ogni giorno, sessione di questa giornata è stata avvertita dagli analisti come un segno particolare come la Borsa di Milano chiude con una perdita del 2,53 per cento nel suo indice principale, il FTSE Mib.

Rapporto Italia – Libia alcune notizie di ordine economico e non solo

armi-1

L’Italia auspica che i contratti stipulati dalle imprese italiane in Libia saranno rispettati dal nuovo governo, che assumerà il potere, se i ribelli riescono a rovesciare infine il leader libico, Muammar Gheddafi, ha detto Martedì il ministro degli Esteri italiano Franco Frattini. Gli interessi italiani nella sua ex colonia siti che vanno da miliardari del petrolio ai controlli nei settori della difesa e di costruzione.

berlusconi_gheddafi_08_N

“Hanno accettato di onorare tutti i contratti, compresi quelli con aziende italiane, compiuti dalla Libia”, ha detto Frattini, una stazione radio italiana, riferendosi al Consiglio nazionale di transizione (CNT) che riunisce i ribelli lottano contro Gheddafi. “L’Italia di contratti con la Libia, non Gheddafi”, è stato influente. Ministro degli Esteri italiano Franco Frattini ha detto che sia il leader libico Muammar Gheddafi ei suoi figli saranno catturati e presto dovrebbe essere consegnato al Tribunale penale internazionale dell’Aja per il processo.GAZPROM-ENI-LIBIA

“Spero che il Consiglio nazionale di transizione (CNT) consegnato al Tribunale dell’Aja, anche se questo non esclude altri leader libico a essere giudicato da giudici nazionali”, ha detto in un discorso su un programma radiofonico. Il presidente della transizione libico (CNT), Abdelajil Mustafa, ha detto che la famiglia Gheddafi non sarà consegnato al Tribunale penale internazionale dell’Aja, dove sono accusati alcuni di loro di crimini contro l’umanità. Inoltre, Frattini ha nuovamente ribadito che l’ex numero due Jalloud Abdelsalem regime libico, che si trova in Italia “, con ottime caratteristiche per essere uno dei protagonisti della transizione in Libia, ha avuto un ruolo nel Paese equilibrata e non si è macchiata di crimini di sangue “.Il ministro ha anche annunciato che domani, probabilmente a Milano, incontrerà il primo ministro italiano Silvio Berlusconi e il presidente del comitato esecutivo della CNT, Mahmoud Jibril. Il ministro degli Esteri italiano Franco Frattini ha dichiarato oggi che solo tra dieci e quindici per cento di Tripoli è rimasto nelle mani del colonnello Gheddafi. In un’intervista con il canale satellitare Sky Tg24, Frattini ha aggiunto che “non c’è spazio per la mediazione o passa” e che l’unica alternativa al leader libico è “la resa e l’inizio di un processo di giustizia internazionale”. Frattini ha detto che è stato determinante per l’arresto di tre dei figli di Gheddafi, aggiungendo che se il colonnello “continuano a spingere la battaglia sarà il solo responsabile per un bagno di sangue possibile”.

Cgil: sciopero generale per il 6 settembre

cgil6settembre_70x100web-1-664x940

La più grande confederazione sindacale in Italia proclama uno sciopero generale per il 6 settembre per protestare contro un piano di austerità del governo, che ha definito “ingiusto e sbagliato”. La chiamata, anche se era ampiamente previsto, segna un’altra battuta d’arresto per presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, la cui popolarità è precipitata negli ultimi mesi ed è stato costretto dalla Banca Centrale Europea ad adottare un piano di austerità per fare dei tagli al fine di risparmiare all’incirca 45.000 milioni di euro. Per evitare che anche altre economie possano essere coinvolte dalla crisi del debito in Italia che potrebbe contagiare la zona dell’ euro nelle ultime settimane, la BCE ha dovuto chiedere di centrare in anticipo l’obiettivo di pareggiare il bilancio entro il 2013, come condizione perché la Banca Europea potesse comprare le obbligazioni italiane e mantenere la sua efficienza monitorata.

cgil-sciopero-6settembre

I Rendimenti delle obbligazioni italiane di 10 anni sono circa il cinque per cento, significativamente al di sotto del 6,5 per cento raggiunto prima dell’intervento della BCE, ma sempre troppo alto. A settembre saranno di circa € 62.400.000 le obbligazioni. Il piano di austerità è stato discusso in Parlamento e questo ha provocato la scissione maggioranza di governo su quali modifiche apportare alla versione approvata dal Consiglio dei Ministri il 12 agosto. Il piano, deve essere approvato entro la metà di ottobre, ma l’Italia è sotto forte pressione da parte dei mercati e dei suoi partner internazionali per farlo prima. Le speranze di avere un ampio sostegno parlamentare è diminuito negli ultimi giorni, il Martedì e il principale partito di opposizione, il Partito Democratico, ha annunciato che presenterà le proprie proposte. Ministro del Welfare Maurizio Sacconi, descritto come “ingiustificabile” l’annuncio di sciopero della CGIL, che ha criticato le misure di austerità per i tagli ai comuni e perché il governo centrale prevede di liberalizzare i contratti di lavoro, oltreché la mancanza di strategie per combattere l’evasione fiscale. Berlusconi ha insistito sul fatto che l’importo totale dei tagli non cambierà, ma i suoi piani hanno ricevuto critiche diffuse e diverse richieste per modificarli.

susanna-camusso-annuncia-sciopero-generale-cgil-il-6-settembre

Una misura imposta che risulta essere controversa è la “tassa di solidarietà”, a coloro che guadagnano più di 90.000 euro l’anno, verrà addebitato il costo per tre anni. Sindacalisti e imprenditori sostengono che è una tassa sulla ricchezza, piuttosto che sui redditi da lavoro sarebbe stato meglio, e che non avrebbe colpito gli evasori fiscali che non dichiarano i loro redditi reali, e che spesso hanno grandi patrimoni.

La riforma delle pensioni è stato al centro del dibattito. Le proposte del PDL per ritardare l’età pensionabile ha incontrato una forte opposizione dalla sua coalizione rappresentata dalla Lega Nord. La Cgil ha detto che terrà una conferenza stampa Mercoledì a presentare le loro proposte alternative. Il sindacato ha almeno sei milioni di iscritti, di cui più della metà sono pensionati. L’anno scorso ha preso la sua direzione Susanna Camusso. La Confederazione è spesso di fronte alla più piccola e moderata Cisl e Uil, che hanno respinto la richiesta di un Camusso sciopero congiunto, ma hanno anche criticato le misure di austerità.

Un’isola felice in un mare d’immondizia

camigliano

Nel giugno scorso, la camorra, che controlla il business della spazzatura a Napoli, ha sfidato il sindaco, Luigi di Magistris, inondando la città di spazzatura. Ma in Campani vi è un’ isola che si chiama felice Camigliano, un piccola realtà di 2.000 abitanti ai piedi delle montagne che domina Caserta, la città che digerisce la maggior parte dei rifiuti prodotti a Napoli, a pochi chilometri più a nord. A Camigliano, i rifiuti vengono raccolti porta a porta. Si ricicla il 80% rispetto al 7,1% in media nella zona. La città non è un business, o per politica o per la criminalità organizzata. Appena eletto nel 2007, il giovane sindaco ha organizzato una autogestione: quattro ufficiali, un camion ogni giorno per raccogliere un diverso tipo di rifiuti. “Ci siamo incontrati con i cittadini per mesi. Distribuire cubi colorati e gli schemi della raccolta. Abbiamo spiegato che si dovrebbe rispettare l’ambiente”, dice il sindaco. Essa rappresenta. “Una famiglia paga 90 € quest’anno. Negli altri comuni, 115.” Due anni dopo, un consorzio creato con legge provinciale dovrebbe fare occuparsi di tutto il territorio.

cenname

“Niente di sbagliato con gli sforzi di raccolta. Ma il consorzio che ha sviluppato questo non garantisce un buon servizio e mi sono rifiutato”, dice. Pochi mesi dopo, il procuratore antimafia di Napoli, ha condannato a quattro anni di carcere Giuseppe Valente, presidente del consorzio di Caserta. Sergio e Michele Orsi, partner privati della società, uno condannato a quattro anni e l’altro è stato ucciso dalla camorra. Dei 104 comuni di Caserta, 25 sono stati operativi per risolvere il problema negli ultimi 20 anni. Tutti gli altri hanno subito delle infiltrazioni mafiose.discarica-dietro-scuola-camigliano-300x225

Nel maggio 2011 si tennero le elezioni ed i cittadini hanno eletto di nuovo il sindaco di Camigliano prendendo il 76% dei voti. E ‘tornato nel suo ufficio, dal quale è una verde collina. La sua lista si chiama Speranza civica. “Questa politica, di qualsiasi colore, ha dimostrato la sua invalidità Se alzi la testa, si arriva dove non dovrebbe, è un affronto al loro orgoglio e immensi danni economici Camigliano dimostra che si tratta di una diversa politica che si basa su quello che funziona e non favorisce gli amici, che guarda le tasche dei cittadini e non i loro interessi “, dice il sindaco che poi continua”Sento la responsabilità di scegliere il meglio per il mio popolo”.

L’Italia batte la Spagna e secondo il mercato è più a rischio

959unione_europea

Per il mercato, la Spagna non è più il paese con più probabilità di seguire le orme della Grecia, Irlanda e Portogallo. Infatti, secondo alcuni esperti, il prossimo nella lista dei candidati al salvataggio è occupato dall’ Italia.Tale modifica delle posizioni non è di certo un sollievo per la Spagna, ma ciò dimostra che l’Italia presenta un andamento sul mercato finanziario non positivo che rende gli investitori più nervosi e con dubbi sul fatto che, in un prossimo futuro ci possano essere delle buone prospettive di crescita se si pensa al pesante debito che supera il 120% del suo PIL, e se sarà in grado di rispettare i piani di consolidamento fiscale.

9-prestiti1

Nel corso della settimana passata, il premio di rischio spagnolo ha registrato un nuovo massimo per il terzo giorno di 417 punti. Tuttavia, dopo questo picco, sia sul debito spagnolo che su quello italiano hanno cominciato a farsi sempre più insistenti le voci che la Banca centrale europea, questa volta, volesse comprare il debito dell’ Italia e della Spagna nel mercato secondario, che vengono negoziati una volta emessi i certificati. Dopo i problemi di overflow ad Atene all’inizio del 2010, giustamente, i riflettori sono puntati sui paesi dell’euro che presentano livelli più elevati di deficit. Spagna, con un disavanzo di bilancio di oltre l’11% nel 2009 la spesa associata alle misure di stimolo è venuto dal primo momento nel gruppo delle cosiddette periferiche. Italia, invece, fuggì cadere nel gruppo dei paesi sospettati. Con un deficit e la cifra più bassa del suo ministro dell’economia, Giulio Tremonti, placare i timori del contagio, il governo di Roma ha visto è stata approvata nel maggio dello scorso anno dal suo vicino meridionale in termini di premio al rischio.

Ue-Commissione-europea-Olli-Rehn-debito-pubblico-Italia-conti-pubblici-Maurizio-Sacconi--cut1307455891555

La differenza massima tra i due è stata registrata nel mese di novembre nella debacle irlandese, quando presentava 90 punti base. Tuttavia, dal mese di giugno, la pigrizia del governo italiano ad accettare le riforme, la vergogna di Tremonti per uno scandalo di corruzione che coinvolge uno dei suoi collaboratori più vicini, una scarsa crescita, che si prevede di terminare l’anno con un tentativo di anticipo 1%, leggermente al di sotto delle previsioni spagnolo, ma non regola retrocede nella seconda metà, e il peso del debito hanno collocato il paese al centro del bersaglio dell’attacco degli speculatori insieme alla Spagna. Come è stato sintetizzato in un commento sul suo sito web l’economista americano Nouriel Roubini, l’Italia, la terza più grande economia nell’area dell’euro davanti alla Spagna, “ha perso credibilità e non ha fatto nulla per evitare che il suo debito continuasse a crescere.”

Nicolas Sarkozy è fiducioso verso la BCE e tedeschi ostili verso l’inflazione

2-conti

Nelle dichiarazioni rilasciate dal presidente francese Nicolas Sarkozy qualche giorno fa, egli si vede “fiducioso verso l’analisi della BCE che intende mettere le giuste basi per intervenire nei mercati secondari.” Un riferimento che sembra essere rivolto più alla capacità di avviare il Fondo europeo di soccorso e di intervenire con l’acquisto di obbligazioni di paesi con i quali le azioni della banca centrale. In questo senso, si chiede una “piena attuazione” degli accordi raggiunti a Bruxelles il 21 luglio per aumentare il fondo di salvataggio. Ma il governo tedesco contro il programma è riluttante a comprare obbligazioni. Come Weidmann, molti considerano che gli aiuti impediscano riforme strutturali ritenute necessarie per i loro partner fuori dal debito.

959unione_europea

Cioè, l’acquisto di obbligazioni tendono ad alleviare i sintomi della crisi senza fissare le loro cause. D’altra parte, i tedeschi temono che la misura innescata inflazione nei paesi che meglio superare la crisi economica. I politici sono diffidenti nei confronti dell’aumento dei prezzi potrebbe causare un malcontento che si manifesta soprattutto nei sondaggi. Inoltre, molti analisti notano l’avversione “storica” in Germania contro l’aumento dei prezzi. Ricordate come l’iperinflazione degli anni ’20 ha portato a una profonda crisi sociale che ha dato le ali al nazismo. Questo, sembra essere il trauma quintessenza tedesco. L’acquisto di titoli è difficile da inghiottire una rana per il governo della Merkel di centro-destra, dopo il salvataggio bancario per la crisi finanziaria, a malincuore ha accettato un’altra serie di misure impopolari nel paese. A partire dal salvataggio miliardario di Grecia, Irlanda e Portogallo.bce

Inoltre, i mercati potrebbero non essere convinti che Bruxelles e la BCE hanno potere politico e potenza finanziaria per proteggere il pericolo per l’Italia in modo duraturo a meno che non si ottiene una inversione improbabile della disciplina fiscale e della crescita economia. A questo proposito, i critici sottolineano che gli acquisti di obbligazioni da parte della BCE avevano prodotto un effetto calmante temporaneo e non impediscono il successivo salvataggio della Grecia, Irlanda e Portogallo.

“In definitiva riteniamo che la pressione della vendita corrente costringerà la BCE e le EFSF di avere circa la metà dei titoli sono negoziati in Italia e Spagna, circa 850.000 milioni di euro”, gli economisti della Royal Bank of Scotland hanno valutato tenendo conto di una nota di ricerca redatta da Reuters. Uno degli ex economisti della BCE, Tobias Blattner, attualmente al lavoro nel settore privato, ha stimato che la BCE deve pagare alla fine circa 260.000 milioni (60.000 milioni di debiti sia per quello italiano che spagnolo).

Questa enorme quantità di debito dei paesi del Sud Europa nelle mani della BCE potrebbe essere un rischio per l’intera zona dell’ euro e potrebbe causare una reazione politica del Nord Europa.

Bce: qual è l’impatto sui mercato generato dall’acquisto del debito Italiano e Spagnolo?

421797-544dd8296189c74b429e4183c99ca5ca

Come abbiamo visto in una video conferenza la Bce ha annunciato, qualche settimana fa di intervenire per acquisire il debito pubblico di Italia e Spagna. L’impatto sul mercato di questa operazione è che la BCE richiede di disfarsi degli speculatori che stanno scommettendo contro il debito della Spagna o Italia in attesa che i loro titoli continuino a scendere di prezzo. Infatti, tutto si muove intorno alla redditività e quindi, ai maggiore interessi economici che fanno riferimento all’acquisto dei titoli di debito pubblico dei due paesi. L’azione della Bce tende a prevenire e ad evitare che investitori che speculano sulla situazione debitori dei due paesi, possano acquisire in questo momento poco felice del mercato finanziario, titoli a prezzi stracciati per poi ottenere dei rendimenti di notevole rilevanza quando i due paesi si saranno ripresi anche grazie all’intervento della Bce che invita i paesi a risanare i conti in tempi brevi mediante delle manovre molto pesanti con cui si deve tornare al pareggio di bilancio. Almeno questo è l’impegno assunto dai due Paesi nei confronti della massima istituzione finanziaria europea.

959unione_europea

L’agenzia esaminato “attentamente” la situazione in Spagna e Italia, e apprezzato “gli annunci dei governi” dei due paesi in termini di accelerare i progressi. “L’Eurosistema molto significativo intervenire nel mercato e rispondere in maniera coesa”, ha detto la stessa fonte ha detto a Reuters. Sul tavolo, una spinosa questione malgrado i timori tedeschi: la convenienza della BCE di acquistare obbligazioni italiane per evitare che l’Italia e la Spagna seguano il triste percorso che ha caratterizzato la pista della Grecia, la quale non è più in grado di rendere appetibili propri titoli di debito.

La BCE ha considerato plausibile la possibilità di acquistare obbligazioni italiane da parte della BCE, tanto più che il governo italiano il Venerdì ha annunciato l’inasprimento delle misure di austerità, interpretato come un messaggio per facilitare l’acquisto di obbligazioni. La maggior parte degli analisti e fonti che hanno chiesto l’anonimato ha anche deciso di acquistare obbligazioni spagnole.

2-conti

Di fronte all’opposizione manifestata dal presidente della Banca centrale tedesca (Bundesbank), Jens Weidmann, e altri rappresentanti dell’Europa centrale, gli economisti ritengono che l’acquisto delle obbligazioni è una violazione dei trattati dell’Unione Monetaria Europea. Secondo i critici, la BCE è un passo al di fuori dei limiti del suo mandato, a scapito dei loro partner più competitivi, i paesi che hanno gestito male i loro conti.

Trovi qui tutte le informazioni sulla finanza italiana e internazionale. Iscriviti ai nostri feed RSS per ricevere le ultime notizie.

Scrivi il tuo indirizzo e-mail e iscriviti:

Condiciones de uso de los contenidos | Responsabilidad

| Canale Italia