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Salario Minimo Garantito

Si sente spesso parlare di “salario minimo“, ma esattamente che cosa si intende con questa definizione?. Si tratta di un sussidio erogato a favore di persone in stato di necessità, questione particolarmente attuale in Italia aq causa della crisi economica, e dell’inflazione . In Italia, attualmente, l’unica regione ad adottare una politica di questo tipo è il Lazio.

Per dare una spiegazione più approfondita ci rifacciamo alla recente nota esplicativa emessa dalla Provincia di Roma lo scorso 7 gennaio:

La Regione Lazio ha comunicato alle Province di aver trasferito a Poste Italiane SpA le risorse economiche per il pagamento del contributo del Reddito Minimo Garantito e che i cittadini beneficiari potranno riscuotere tale contributo a partire dal prossimo 15.02.2011.

I cittadini ammessi a questo beneficio presenti nelle graduatorie definitive di settembre 2010 e di gennaio 2011 riceveranno una raccomandata in cui saranno indicate le modalità di erogazione del contributo.

La Provincia di Roma, tra ottobre e dicembre 2010,  ha continuato a scorrere la graduatoria dei cittadini ammissibili al contributo pubblicata a settembre 2010 ed ha convocato 2845 cittadini per la presentazione della documentazione attestante il possesso di quanto autocertificato nelle domande.

Il 7 gennaio 2011 ha pubblicato le graduatorie definitive della prime 1892 posizioni, divise tra ammessi, ammissibili ed esclusi. I cittadini ammessi al beneficio sono risultati 1228. I loro nominativi e la documentazione necessaria per l’erogazione del contributo sono stati trasmessi alla Regione Lazio con nota prot. 10/2011 del 05.01.2011.

I restanti 953 cittadini convocati nello stesso periodo dovranno attendere che venga valutata la documentazione da loro consegnata.

Si ricorda che sino a questo momento la Provincia di Roma ha trasmesso alla Regione Lazio la graduatoria definitiva di 5498 beneficiari (inviando in data 18.10.2010, con nota prot. 158895, i dati aggiornati sui primi 3.675 cittadini beneficiari; in data 14.12.2010, con nota prot. 195166, i dati relativi agli ulteriori 595 nominativi; in data 05.01.2011, con nota prot. 10/2011 la graduatoria definitiva di ulteriori 1.228 cittadini beneficiari).

La Provincia di Roma sta inoltre procedendo a nuove convocazioni scorrendo la lista dei cittadini ammissibili (pubblicata a settembre 2010) fino ad esaurimento dei fondi regionali disponibili. Attualmente sono stati convocati i cittadini che hanno raggiunto il punteggio 15.

Si ricorda, infine, che i criteri per l’assegnazione dei punteggi, in base ai quali sono state formulate le graduatorie, sono indicati nella tabella della DGR 426 del 29 maggio 2009 (allegato A, articolo 2, comma 2 della Legge Regionale n° 4 del 2009 ed all’art. 7 del Regolamento Regionale attuativo).

Dow Jones

Il Dow Jones Industrial Average, anche denominato Industrial Average, l’indice Dow Jones, il Dow Jones 30, o semplicemente il Dow, è uno dei vari indici del mercato azionario creato dall’editore del Wall Street Journal e co-fondatore di Dow Jones & Company, Charles Dow. Venne aggiunto a Dow anche Jones visto che uno dei suoi soci in affari era lo statistico Edward Jones. Si tratta di un indice che mostra come 30 grandi imprese pubbliche con sede negli Stati Uniti si sono scambiate durante una sessione di negoziazione standard nel mercato azionario. È il secondo più antico indice di mercato degli Stati Uniti dopo il Dow Jones Transportation Average, creato sempre da Dow. La parte industriale del nome è in gran parte storica, come molti dei moderni 30 componenti hanno poco o nulla a che fare con i tradizionali dell’industria pesante. La media dei prezzi è ponderata, e per compensare gli effetti dei frazionamenti azionari e altri aggiustamenti, è attualmente una media scala. Il valore del Dow non è la media attuale dei prezzi delle sue scorte di componenti, ma piuttosto la somma dei prezzi dei componenti diviso per un divisore, che cambia ogni volta che uno stock di componente ha un frazionamento azionario o dividendo di scorta, in modo da generare un valore coerente per l’indice.vInsieme con il Nasdaq Composite, l’indice S & P 500, e il Russell 2000 Index, il Dow è tra gli indici in più stretta sorveglianza ed usato come indice di riferimento con una l’attività di monitoraggio mirata nel mercato azionario. Anche se Dow è l’indice per misurare la performance del settore industriale all’interno dell’economia americana, la performance dell’indice è fortemente influenzata da rapporti non solo di aziendale ed economia, ma anche dagli eventi politici nazionali e stranieri come la guerra o il terrorismo, così come dalle calamità naturali che potrebbero potenzialmente portare ad un danno economico.

Il lingotto d’oro

Il lingotto d’oro è probabilmente il simbolo più importante nella storia del mondo economico. Questo metallo prezioso, lo è essenziale per gli esseri umani, è stato il principale riferimento finanziario nella storia. Con l’oro sono stati scolpite una larga maggioranza delle monete ed è poi servito a sostenere i conti delle nazioni con ciò che è noto come il Gold Standard. Tradizionalmente, l’investimento in oro è stato fatto in modo fisico, ma ora ci sono diversi modi per simulare l’investimento in oro che si dimostrano una eccellente protezione delle attività è l’inflazione, ma non vanno nel lungo termine a conseguire rivalutazioni maggiori. Una gran parte degli analisti ritiene che i piani di salvataggio hanno importanti implicazioni sull’inflazione e che prima o poi si rifletterà nelle economie del mondo. Qualcosa che i contratti con lo scenario di deflazione è anche considerata. Se una tale escalation d’inflazione si avvererà nel futuro, un investimento in oro ci permetterebbe di coprire noi stessi contro questo problema di non compromettere il nostra capitale. Al momento abbiamo prodotti finanziari come gli ETF che ci permettono di fare questi investimenti in oro, senza che esso sia memorizzato fisicamente. Penso che questa sia una delle migliori opzioni per rendere il nostro investimento in oro, ma naturalmente dobbiamo anche prendere in considerazione altre questioni, come sarebbe il procuratore. Qui lascio una sintesi dei diversi termini di investimenti in oro: ETF, i lingotti, o gioielli. Potremmo anche farlo tramite CFD, un’altra opzione che cercherò  di sviluppare in un altro post.

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ETF (Exchange Trade Funds) il Boom

Cos’é un ETF?

La preistoria degli ETF data da un paio di decade fa, negli Stati Uniti. Un gruppo di academici si resero conto che rare volte un fondo di inversione raggiungeva resi maggiori a quelli di qulasiasi indice. Perció hanno inventato una alternativa che replicasse quelli indice.

È negoziato in borsa come un’azione.

Ha come unico obiettivo d’investimento quello di replicare l’indice al quale si riferisce (benchmark) attraverso una gestione totalmente passiva.

Un ETF riassume in sé le caratteristiche proprie di un fondo e di un’azione, consentendo agli investitori di sfruttare i punti di forza di entrambi gli strumenti:

  • diversificazione e riduzione del rischio proprie dei fondi;
  • flessibilità e trasparenza informativa della negoziazione in tempo reale delle azioni.

etf italia

Il ruolo della crisi.

L’esplosione del mercato degli ETF è coincisa con la crisi finanziaria, che ha seriamente messo in difficoltà le società finanziarie, portando al crack di alcune di esse. Quest’anno si è aggiunto il problema del debito sovrano che ha reso il contesto globale ancora più incerto. Secondo questa interpretazione, la causa primaria dell’attuale volatilità è il forte aumento del rischio globale, che è la conseguenza di questo quadro macro.

Attualmente questo instrumento muove circa 900.000 milioni de dollari in tutto il mondo e circa 608.000 milioni di essi si muovono soltanto negli Stati Uniti.

Gli ETF piú famosi. (Top 6)

  1. (SPY): ETFche segue lo S&P500.
  2. (GLD): ETF dell’oro.
  3. (EFA): segue l’indice di compagnie dell’estero (dal punto di vista degli Stati Uniti).
  4. (EEM): segue l’indice di mercati emmergenti.
  5. (TIP): ETF di titoli soberani degli Stati Uniti.
  6. (QQQQ): ETF  dell’altro grande indice degli Stati Uniti, il Nasdaq.

Ftse Mib all share

Il Ftse Mib all share comprende al suo interno circa il 95% del mercato azionario nazionale, e rappresenta un indice molto completo, l’ideale per chi vuole avere il “polso” della situazione. Lo Ftse Mib all share comprende al suo interno Ftse Mib , Mid Cap , Small Cap e Ftse Italia Micro Cap. Tutte le principali società per liquidità sono racchiuse in questa preziosa lista. È lo strumento ideale per i periodi di ripresa come quello che stiamo tiepidamente attraversando (o forse si potrebbe definire meglio come pre-ripresa o ancora come pseudo-ripresa).

In periodi come quello attuale sapere le linee di tendenza e riuscire a prevedere l’andamento del mercato azionario può fare la differenza, poiché ancora le borse sono in via di stabilizzazione, e un completo accesso a tutti i dati può permetterci di prevedere crisi finanziarie incipienti o recrudescenze dei mesi passati. Di fatto il nuovo indice, che prende il posto del vecchio Mibtel, Mib30, S&P Mib ecc ecc.

Piazza degli Affari, Milano

Piazza degli Affari, Milano

Si ispira al meccanismo del londinese Financial Times Stock Exchange (per l’appunto Ftse, che nella sua variante All Share londinese comprende circa 600 delle 2000 società dello Stock Exchange e circa il 98% del mercato azionario britannico). Nella variante italiana invece si è voluto puntare soprattutto all’introduzione di norme per aumentare il livello di sicurezza e controllo delle imprese quotate, soprattutto per quanto riguarda la liquidità. E’ infatti fondamentale tutelare anche il più piccolo investitore per non scatenare improvvise e disastrose crisi di panico come quelle generatesi qualche mese fa dal crollo dei famigerati “castelli di carta” finanziari.

Analisi tecnica Dow Jones

L’analisi del Dow Jones per gli esperti di Financial Group appare così: “dopo la cifra tonda di Venerdì scorso, e dopo che basandosi sulla cima (supporto dell’area) del canale ribassista degli ultimi mesi, abbiamo visto nella seduta di ieri un indice americano che è salito fortemente, superando ulteriormente l’importante area di resistenza di 10 600 punti (massimo in giugno). Per questo motivo, e pur non escludendo un utile con tempestiva pressione per portasi a livelli vicini a 10 560 punti (50% del rialzo di ieri a vela), tutto fa che, a poco a poco, si pensi ad un continuare a compensare l’obiettivo di posizioni vicine al massimo annuo (11.260). Ma prima però una tappa nella zona di resistenza principale di 10 920 punti “.

Settori da tener in conto del Dow:

  • I maggiori benefici si sono verificati in prodotti farmaceutici (+1,6%) e sanità (+1,3%)
  • Le maggiori perdite sono state registrate nella Mortgage Finance (-4,9%) e costruzioni (-3,6%)

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Geithner contro Bush

Il segretario al Tesoro UsaTim Geithner, ha detto oggi che le istituzioni finanziarie devono rispettare la norma nuova sul capitale da partecipazione comune in maniera significativa. “Ci assicureremo che le imprese rispondano a queste nuove norme più rigorose, e alle azioni ordinarie che dovranno assorbire le perdite”, ha detto Bush durante un discorso all’Università di New York, sugli accordi internazionali cui presenta il lavoro il G-20 sui nuovi standard più elevati per il settore finanziario. “In contrasto con gli standard attuali, che consentono una varietà di forme di capitale, le nuove norme si applicano nel senso di equità comune, intesa come quella che può effettivamente assorbire le perdite quando una società ha dei problemi”, ha spiegato Geithner .

Tim Geithner

Indice Ftse Mib

L’indice Ftse Mib raccoglie l’80% circa del mercato azionario italiano ed è nato in seguito alla fusione del giugno 2009 con il primo mercato azionario europeo: il celebre London Stock Exchange. E’ stata una fusione avvenuta in un periodo tragico dell’economia mondiale, ma che ha saputo dare molto peso alla borsa italiana. Per ora, in mani italiane vi è il 29% del patrimonio azionario, ma su 12 membri del consiglio d’amministrazione, 5 sono nominati da Borsa Italiana. Si tratta di un colosso borsistico da 4,5 miliardi di euro di capitalizzazione e che ha il 48% della capitalizzazione delle prime 100 società europee.

Ftsemib 2009 (da febbraio a novembre)

Ftsemib 2009 (da febbraio a novembre)

Si tratta insomma di un matrimonio d’interesse, ma dalle prospettive assolutamente interessanti. Non si è trattato di una fusione con l’unico scopo di sopravvivere al terribile momento economico, ma di una operazione lungimirante e che ha accontentato entrambe le parti. L’indice Ftse Mib ora raccoglie quasi 3800 società, e i primi risultati si sono iniziati ad intravedere in questo anno scarso passato dalla fusione ad oggi: una maggiore stabilità, una maggiore efficienza e sicurezza nel gioco di borsa.

Poi, con l’inizio del 2010, si sono iniziati anche a vedere i primi “più” al termine delle corte giornate di borsa, e questo porta gli azionisti (soprattutto i piccoli e i medi azionisti) a tornare ad investire e a giocare con maggiore ottimismo a Piazza Affari. Per svariate sedute, soprattutto all’inizio di gennaio, la borsa milanese indice Ftse Mib si è classificata come la migliore del Vecchio Continente: erano anni che non accadeva.

Wall Street e il Dow Jones

Wall Street chiude mista equilibrio piatto (Dow Jones 0,04% S & P 500: -0,02% NASDAQ: 0,35%) una giornata caratterizzata da volatilità. Il mercato si è spostato indeciso tra il rosso e il verde per gran parte della sessione, la scelta di non finito per ignorare le buone prestazioni commerciali (Alcoa o Intel) o di dati macro peggiori del previsto (vendite al dettaglio) .

Cortoon from http://hometownboy.files.wordpress.com/2009/02/financial-crisis.jpg

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Le minime di sessione sono state osservate dopo il verbale della Fed investitori non ho ricevuto una buona notizia che la massima autorità monetaria ritiene necessarie nuove misure di stimolo, anche se “il ritmo del recupero economia è più lento di quello originariamente previsto, e che abbassare le proprie stime di crescita che di inflazione per il 2011 e il 2012, e la stima di più di disoccupazione faccia il prossimo anno.

Indici Usa

Gli Inidici Usa, cioè i principali indici borsistici statunitensi sono il Dow Jones, il Nasdaq e il S&P500. In questi indici troviamo i principali punti di riferimento per il sistema finanziario globale che pur colpito fortemente dalla crisi finanziaria che stiamo attraversando conta con questi indici (Dow Jones, il Nasdaq e il S&P500) per osservare la continuità del recupero e sperare in segni positivi che possano rissollevare l’economia mondiale. Se questi segni di speranza possono arrivare da qualche parte, spiegano gli esperti, è proprio dal tridente americano di indici. Non perdiamoli mai di vista.

Dow Jones, Nasdaq e S&P500 in una sola grafica in tempo reale:

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