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Ftse Mib all share

Il Ftse Mib all share comprende al suo interno circa il 95% del mercato azionario nazionale, e rappresenta un indice molto completo, l’ideale per chi vuole avere il “polso” della situazione. Lo Ftse Mib all share comprende al suo interno Ftse Mib , Mid Cap , Small Cap e Ftse Italia Micro Cap. Tutte le principali società per liquidità sono racchiuse in questa preziosa lista. È lo strumento ideale per i periodi di ripresa come quello che stiamo tiepidamente attraversando (o forse si potrebbe definire meglio come pre-ripresa o ancora come pseudo-ripresa).

In periodi come quello attuale sapere le linee di tendenza e riuscire a prevedere l’andamento del mercato azionario può fare la differenza, poiché ancora le borse sono in via di stabilizzazione, e un completo accesso a tutti i dati può permetterci di prevedere crisi finanziarie incipienti o recrudescenze dei mesi passati. Di fatto il nuovo indice, che prende il posto del vecchio Mibtel, Mib30, S&P Mib ecc ecc.

Piazza degli Affari, Milano

Piazza degli Affari, Milano

Si ispira al meccanismo del londinese Financial Times Stock Exchange (per l’appunto Ftse, che nella sua variante All Share londinese comprende circa 600 delle 2000 società dello Stock Exchange e circa il 98% del mercato azionario britannico). Nella variante italiana invece si è voluto puntare soprattutto all’introduzione di norme per aumentare il livello di sicurezza e controllo delle imprese quotate, soprattutto per quanto riguarda la liquidità. E’ infatti fondamentale tutelare anche il più piccolo investitore per non scatenare improvvise e disastrose crisi di panico come quelle generatesi qualche mese fa dal crollo dei famigerati “castelli di carta” finanziari.

Indice Ftse Mib

L’indice Ftse Mib raccoglie l’80% circa del mercato azionario italiano ed è nato in seguito alla fusione del giugno 2009 con il primo mercato azionario europeo: il celebre London Stock Exchange. E’ stata una fusione avvenuta in un periodo tragico dell’economia mondiale, ma che ha saputo dare molto peso alla borsa italiana. Per ora, in mani italiane vi è il 29% del patrimonio azionario, ma su 12 membri del consiglio d’amministrazione, 5 sono nominati da Borsa Italiana. Si tratta di un colosso borsistico da 4,5 miliardi di euro di capitalizzazione e che ha il 48% della capitalizzazione delle prime 100 società europee.

Ftsemib 2009 (da febbraio a novembre)

Ftsemib 2009 (da febbraio a novembre)

Si tratta insomma di un matrimonio d’interesse, ma dalle prospettive assolutamente interessanti. Non si è trattato di una fusione con l’unico scopo di sopravvivere al terribile momento economico, ma di una operazione lungimirante e che ha accontentato entrambe le parti. L’indice Ftse Mib ora raccoglie quasi 3800 società, e i primi risultati si sono iniziati ad intravedere in questo anno scarso passato dalla fusione ad oggi: una maggiore stabilità, una maggiore efficienza e sicurezza nel gioco di borsa.

Poi, con l’inizio del 2010, si sono iniziati anche a vedere i primi “più” al termine delle corte giornate di borsa, e questo porta gli azionisti (soprattutto i piccoli e i medi azionisti) a tornare ad investire e a giocare con maggiore ottimismo a Piazza Affari. Per svariate sedute, soprattutto all’inizio di gennaio, la borsa milanese indice Ftse Mib si è classificata come la migliore del Vecchio Continente: erano anni che non accadeva.

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