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Settori principali dell’economia italiana

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Il Settore Agricolo concorre a formare circa il 2% del PIL italiano. L’Italia e il Maggior Produttore europeo di riso, frutta e verdure, ed è il più grande produttore ed esportatore di vino in Tutto Il Mondo. Tuttavia nel Paese Sono limitate le Risorse Naturali. L’Italia deve importare materie prime da destinare alla produzione industriale e l’80% di Risorse energetiche. L’industria italiana è prevalentemente costituita da piccole e medie imprese. Oltre il 90% delle Imprese industriali presenta un organico con meno di 100 dipendenti. In tal senso il paese subisce un arresto in termini di competitività Globale. Una parte della produzione industriale italiana riguarda la realizzazione di Beni di lusso (alta moda, Automobili, Prodotti gastronomici) ed è una delle parti più importanti dell’Industria dell’intero paese. Il Settore dei Servizi rappresenta il 70% del PIL, di cui buona parte viene prodotto nell’ambito dei servizi del turismo che, in Italia, rappresenta una delle principali fonti di reddito.

Salario Minimo Garantito

Si sente spesso parlare di “salario minimo“, ma esattamente che cosa si intende con questa definizione?. Si tratta di un sussidio erogato a favore di persone in stato di necessità, questione particolarmente attuale in Italia aq causa della crisi economica, e dell’inflazione . In Italia, attualmente, l’unica regione ad adottare una politica di questo tipo è il Lazio.

Per dare una spiegazione più approfondita ci rifacciamo alla recente nota esplicativa emessa dalla Provincia di Roma lo scorso 7 gennaio:

La Regione Lazio ha comunicato alle Province di aver trasferito a Poste Italiane SpA le risorse economiche per il pagamento del contributo del Reddito Minimo Garantito e che i cittadini beneficiari potranno riscuotere tale contributo a partire dal prossimo 15.02.2011.

I cittadini ammessi a questo beneficio presenti nelle graduatorie definitive di settembre 2010 e di gennaio 2011 riceveranno una raccomandata in cui saranno indicate le modalità di erogazione del contributo.

La Provincia di Roma, tra ottobre e dicembre 2010,  ha continuato a scorrere la graduatoria dei cittadini ammissibili al contributo pubblicata a settembre 2010 ed ha convocato 2845 cittadini per la presentazione della documentazione attestante il possesso di quanto autocertificato nelle domande.

Il 7 gennaio 2011 ha pubblicato le graduatorie definitive della prime 1892 posizioni, divise tra ammessi, ammissibili ed esclusi. I cittadini ammessi al beneficio sono risultati 1228. I loro nominativi e la documentazione necessaria per l’erogazione del contributo sono stati trasmessi alla Regione Lazio con nota prot. 10/2011 del 05.01.2011.

I restanti 953 cittadini convocati nello stesso periodo dovranno attendere che venga valutata la documentazione da loro consegnata.

Si ricorda che sino a questo momento la Provincia di Roma ha trasmesso alla Regione Lazio la graduatoria definitiva di 5498 beneficiari (inviando in data 18.10.2010, con nota prot. 158895, i dati aggiornati sui primi 3.675 cittadini beneficiari; in data 14.12.2010, con nota prot. 195166, i dati relativi agli ulteriori 595 nominativi; in data 05.01.2011, con nota prot. 10/2011 la graduatoria definitiva di ulteriori 1.228 cittadini beneficiari).

La Provincia di Roma sta inoltre procedendo a nuove convocazioni scorrendo la lista dei cittadini ammissibili (pubblicata a settembre 2010) fino ad esaurimento dei fondi regionali disponibili. Attualmente sono stati convocati i cittadini che hanno raggiunto il punteggio 15.

Si ricorda, infine, che i criteri per l’assegnazione dei punteggi, in base ai quali sono state formulate le graduatorie, sono indicati nella tabella della DGR 426 del 29 maggio 2009 (allegato A, articolo 2, comma 2 della Legge Regionale n° 4 del 2009 ed all’art. 7 del Regolamento Regionale attuativo).

Riferimenti per investire

Domani, i mercati negli Stati Uniti, avranno i seguenti riferimenti macroeconomici e aziendali, tra i quali sono quelli che riguardano il mercato immobiliare e dei risultati di Goldman Sachs, Apple, PepsiCo, e Yahoo!:

– Permessi di costruzione giugno. Indietro: 572 000, Ant: 574 000. (14:30 ora spagnola).

– Corpo inizia nel mese di giugno. Indietro: 570,000; Indietro: 593 000. (14:30 ora spagnola).

– Il governatore della Fed, Tarullo, parla sulla regolamentazione finanziaria prima Commissione bancaria del Senato (16:00 ora spagnola).

– Tendenza settimanale ABC dei consumatori (23:00 ora spagnola).

– Risultati: Altera, Apple, Bank of New York Mellon, Biogen Idec, Boston Scientific Corporation, Cintas, Fidelity National Information, Forest Laboratories, Gilead Sciences, Goldman Sachs, Harley-Davidson, Illinois Tool Works, Johnson & Johnson, Linear Technology, Marshall & Ilsley, Gruppo Omnicom, Peabody Energy, PepsiCo, SLM Corporation, State Street, Stryker, UnitedHealth Group, Whirlpool Corporation e Yahoo.

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Argento

Dopo l’ultima crisi globale investire in metalli preziosi è diventato di nuovo l’investimento “rifugio” per molti risparmiatori. Molti si chiedono, per esempio, se l’oro sia un buon investimento. Le materie prime sono un investimento più adatto al lungo termine e sul quale gli esperti sconsigliano di speculare nel breve termine, ma consigliano di farlo (investire) durante i periodi di recessione economica. Vediamo oggi che anche i prezzi dell’argento potrebbero segnare il 2010 come l’anno dei metalli preziosi.

Argento investimento. Foto: financialrich.com
Argento investimento. Foto: financialrich.com

In un anno il prezzo dell’argento è salito del 32% e secondo alcuni analisti…

potrebbe raggiungere i 100 dollari questo anno e i 250 dollari l’anno prossimo. Queste previsioni guardano oltre la volatilità del breve termine dove vediamo che il prezzo del lingotto sfiora appena i 17 dollari.

L’argento – molto più economico che l’oro– sta diventando un’affidabile alternativa ai bond del tesoro americano come è successo all’oro nell’arco del 2009. Infatti la Cina –il principale compratore di debito americano- e altri paesi asiatici come l’India stanno scommettendo fortemente sulle materie prime. Prima comprando oro e poi argento.

La scorsa settimana il canale televisivo cinese CCTV mandava in onda diversi spot che incoraggiavano i risparmiatori ad investire i loro soldi in argento. È successo la settimana dopo che il governo cinese pubblicasse i dati dell’inflazione del paese che cresce –in modo volontariamente contenuto- del 2,7%. La Cina ha infatti problemi di contenzione della liquidità visto che la media di risparmio per famiglia sfiora il 40% su i guadagni per capita.

Così il governo centrale della Cina ha deciso di stimolare gli investimenti in argento. L’impatto sull’inflazione del paese sarebbe molto positivo perché frenerebbe i livelli crescenti di liquidità sul mercato interno e molto conveniente anche per i cinesi visto che il prezzo a pagare per il risparmiatore è molto minore se a confronto con i prezzi dell’oro. Questa è la chiave che usano gli analisti per prevedere una rapida crescita del prezzo dell’argento nel 2010.

La Cina, come noto, ha una popolazione di un miliardo e mezzo di abitanti con il 40% di risparmio annuo.  Se i cinesi – incentivati dal governo- si lanciassero alla compera d’argento i prezzi del metallo potrebbero volare in pochi mesi.

Dall’anno 2000 l’argento si è apprezzato del 300% e l’offerta è stabile in area 27.633 tonnellate. La domanda dal canto suo continua a crescere visto che l’argento ha molteplici applicazioni industriali dove finisce all’incirca la metà dell’offerta mondiale.

L’argento è uno dei principali conduttori elettrici e viene usato molto di più che il rame. I principali consumatori d’ argento per paesi sono: Stati Uniti, Giappone, India e Cina. Laddove la crescita industriale di questi paesi torni positiva crescerà la domanda d’argento e conseguentemente i prezzi del metallo.

Tuttavia dobbiamo rilevare che l’offerta d’argento è legata alla produzione e questa a sua volta è legata ad altri metalli preziosi: lo zinco, il piombo, il rame ed l’oro. Soltanto un terzo dell’argento si estrae da miniere unicamente d’ argento.

Per concludere, e tornando all’euro dollaro, il mercato potrebbe consigliare l’investimento in metalli preziosi e non in valute nel 2010. Le valute avranno questo anno livelli di volatilità che probabilmente non toccheranno i metalli. Facciamo comunque attenzione ai prezzi delle materie prime visto che le risorse naturali sono limitate e i prezzi posso crescere troppoallontanandosi dal valore reale sgonfiandosi subito dopo.

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