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I candidati delle elezioni

Dopo l’annuncio del Ministero dell’Interno italiano, in Italia è stato stabilito il periodo in cui avranno luogo le Elezioni Amministrative per l’anno 2011. Le elezioni amministrative, in Italia sono dei procedimenti che si basano sull’adunanza alle consultazioni elettorali della cittadinanza di un Comune e/o di una Provincia che, sono enti territoriale inferiori sul piano istituzionale rispetto alla Regione o allo Stato. Infatti, i cittadini possono esercitare il diritto al suffragio per la ricomposizione degli organi collegiali degli enti locali minori come i consigli comunali e provinciali e per la contemporanea votazione del sindaco e del presidente dell’ente Provincia. In primavera sono previste le elezioni comunali 2011 di rilevanti comuni quali: Torino, Milano, Napoli e Bologna.

A Milano, la Giunta dell’attuale sindaco Letizia Moratti continua ad avere delle difficoltà, problemi relativi alla gestione amministrativa del territorio, problemi etici, in quanto certi assessori e consiglieri sono indagati, problemi con il partito della Lega Nord e più di ogni altra cosa, con il milanese comune che non è per nulla soddisfatto di questi 5 anni della sua amministrazione. Per le primarie del PD per le votazioni comunali 2011 di Milano si fa ripetutamente il nome di Livia Pomodoro, attuale presidente tribunale di Milano. A Napoli con i problemi che sono su tutti i giornali, come la povertà, la criminalità e le enormi quantità di rifiuti Per quanto riguarda il comune di Napoli, i problemi del capoluogo campano sono su tutti i giornali del mondo: mancanza di lavoro, tanta povertà, molta criminalità e tantissimi rifiuti, problemi mai risolti del tutto dal sindaco in carica.

Oltre a sapere dove votare, i candidati devono soddisfare.

Nonostante tutto, si fa ancora il suo nome anche per le elezioni comunali 2011 che però per essere candidata al terzo mandato deve attendere un decreto legge parlamentare che muti le norme in vigore che non le permettono di presentare la candidatura. A Torino, l’attuale sindaco in carica Sergio Chiamparino tutto sommato è piuttosto amato in città e una sua eventuale candidatura, pertanto non è da escludere. A Bologna, dopo la caduta della giunta di Flavio Del Bono, Bologna resta commissariata ed il commissario Annamaria Cancellieri se la sta cavando molto bene. Quest’ultima, potrebbe essere una probabile candidata a sindaco.

Dove votare

Nell’anno 2011 vi saranno le elezione per la ricomposizione delle amministrazioni degli enti locali Comuni e Province delle diverse regione del territorio nazionale italiano. Infatti, verranno chiamati alle urne i cittadini di seicentotrentuno Comuni e nove Province, per l’esattezza. Tante saranno i governi che saranno rinnovati con le elezioni locali che si terranno proprio nel periodo primaverile.

Si ricorda a quanti non lo sapessero che Le elezioni amministrative in Italia sono i processi elettorali che consistono nella convocazione alle consultazioni elettorali i cittadini che godono dei diritti politici e che possono esercitare il loro diritto-dovere di esprimere il suffragio per la ricomposizione dei consigli comunali, organi deliberativi dell’Ente comune e del capo dell’amministrazione dello stesso ente.

Inoltre si vota anche per la ricomposizione dell’organo deliberativo dell’ente Provincia, anch’esso e massima espressione della manifestazione di volontà locale. I cittadini residenti nel territorio dovranno anche scegliere il candidato che si propone per porsi al capo dell’amministrazione divenendo presidente della Provincia. Le leggi italiane in questo momento in vigore in materia di elezioni amministrative sono:
– D.P.R. 570/1960, legge 53/1990, legge 81/1993 (elezione diretta del sindaco e del Presidente della Provincia, del consiglio comunale e del consiglio provinciale)

– D.P.R. 132/1993, decreto legislativo 197/1996, decreto legislativo 267/2000 (T.U. delle leggi sull’ordinamento degli enti locali).

Si voterà per le provinciali per la nomina del presidente e per la scelta dei membri che formeranno il consiglio a: Ravenna, Gorizia, Trieste, Macerata, Mantova, Pavia, Lucca, Treviso, Vercelli, Imperia, Campobasso e Reggio Calabria. Si voterà per le comunali per la nomina del presidente dell’ente Provincia e per la ricomposizione dell’organo collegiale qual è consiglio provinciale in moltissime città di dimensioni “metropolitane”, fra cui: Torino, Milano, Napoli, Bologna. Infine si voterà nei comuni medio – grandi quali sono: Varese, Cagliari, Latina, Savona, Siena, Ancona, Caserta, Benevento, Reggio Calabria, Latina, Salerno, Cesenatico, Ravenna, Rimini, Pordenone, Trieste. Ma altresì in quelli di demografia inferiore come: San Fermo della battaglia, Pizzighettone, Vimercate, Busto Arsizio, San Benedetto del Tronto, Fermo, Grinzane Cavour, Novara, Pinerolo, Arezzo, Sansepolcro, Grosseto, Orbetello, Assisi, Gubbio, Città di Castello e Rovigo.

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