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L’ex secondo di Gheddafi in Italia

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Il ministro della Difesa italiano Ignazio La Russa ha confermato che Mercoledì ex numero due Jalloud Abdelsalem regime libico sarà in Italia. “Posso confermare che io, infatti, il numero due regime di Gheddafi sarà in Italia”, il ministro della Difesa è stato citato dai media italiani per la sua partecipazione a una cerimonia ufficiale nella città siciliana di Catania. Quindi, La Russa vuole porre fine alle speculazioni sul possibile arrivo di Jalloud Italia nelle ultime ore, dopo l’agenzia tunisina TAP ha riportato ieri che aveva preso un aereo dall’isola di Djerba in Tunisia verso il paese alpino .

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L’agenzia TAP riferito ieri che aveva lasciato la Tunisia Jolloud verso l’Italia. Secondo la stessa fonte, Jalloud fuggì Venerdì pomeriggio nella città di Zenta, nel sud ovest della Libia, in prossimità del confine con la Tunisia e controllata dai ribelli, prima di entrare nel territorio del paese confinante.

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Inoltre, il Venerdì, gli insorti libici in lotta per sette mesi per il rovesciamento del Gheddafi, hanno annunciato di aver deciso di lasciare Jalloud il paese con la sua famiglia. Privi di ogni posizione di responsabilità a partire dal 1990, Jalloud è stato uno dei mandanti del colpo di stato che ha conquistato il colonnello Gheddafi al potere nel 1969. Ha tenuto molte posizioni ufficiali, tra cui il Vice Primo Ministro responsabile Finanza, Industria, e anche primo ministro.

Intanto in Libia le forze armate dei ribelli avanzano senza sosta che hanno fatto il loro ingresso anche nella città di Tripoli, città che oramai soltanto per una minima percentuale è controllata dalle truppe del colonnello Gheddafi. Sembra che si stia verificando il passaggio ad una nuova era dopo quarant’anni di dominio assoluto del colonnello. Ieri, tra le altre cose, due figli di Gheddafi sono stati fermati dai ribelli, mentre le sorti del Colonnello rimangono dubbie.

Oramai è fuor di dubbio il fatto che regime assoluto del vecchio capo si stia sgretolando giorno dopo giorno sempre più, e forse, sarebbe una cosa molto sensata quella di evitare che altro sangue si possa spargere e pertanto l’abdicazione potrebbe essere l’unica soluzione possibile perché ciò avvenga. Ancora il colonnello ha cercato di mettere contro una parte della Libia a lui rimasta fedele ai ribelli che, una volta entrati nella capitale, simbolicamente hanno dato alle fiamme la bandiera del regime assoluto di Gheddafi, sostituendola con quella delle forze rivoluzionarie. Si celebra, in questo modo, la fine di un regime che potrebbe aprire nuovi spiragli di democrazia in Libia.

Riforma fiscale 2011: novità nel contenzioso tributario, studi di settore e altro ancora

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In questo articolo seppur in breve vi indicheremo alcuni passaggi importanti della Manovra correttiva posta in essere in questi giorni dal governo al fine di mettere a posto i conti e riuscire a raggiungere il tanto sperato pareggio di bilancio. Adesso vi proponiamo un pezzo estratto da Il Sole 24 Ore che riguarda alcune novità su cui si basa la manovra stessa.

La Manovra correttiva 2011, contenente diverse novità anche in materia fiscale. In particolare, viene introdotto il contributo unificato in luogo dell’imposta di bollo e vengono ampliate le cause d’incompatibilità per i giudizi tributari. Nel contenzioso tributario, potrebbe divenire obbligatoria una fase amministrativa “conciliativa” e figurare un condono sulle liti pendenti. Novità in vista anche per gli studi di settore: sarebbero previste sanzioni più severe sia in caso di mancata presentazione del modello dei dati rilevanti, sia per infedele dichiarazione.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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