Il personale non professionale della Pa Italiana (2°parte)

pubblicaamminis

Il dirigente fa proposte al dirigente generale ed esegue i suoi progetti, dirige uffici minori. I dirigenti fanno parte di quella che si chiamava carriera direttiva. La disciplina dei dirigenti è regolata dalla contrattazione collettiva, la legge 59/87 ha esteso anche ai dirigenti il regime di diritto privato del rapporto di lavoro. Malgrado in Italia ci sia stata una normativa apposita per i dirigenti, la loro qualificazione e motivazione sono inferiori a quelle che si registrano in Francia o nel Regno Unito. Bisogna infine trattare dell’impiego privato con pubbliche amministrazioni. E’ stato il rapporto che ha caratterizzato fin dagli anni trenta i l rapporto con gli enti pubblici economici, che all’inizio rappresentò una novità, ma che in seguito si è andata attenuando. Questi enti hanno un rapporto di lavoro subordinato di diritto privato il cui giudice è l’autorità giudiziaria ordinaria. Di recente istituti come l’ISVAP (Vigilanza assicurazioni private) e la CONSOB (Commissione società e Borsa) hanno adottato lo stesso sistema, che oggi non costituisce una grande differenza, resta solo la possibilità che per una maggiore libertà dovuta ai regolamenti propri si può ottenere

una maggiore retribuzione per i l personale. Questi rapporti di cui si è parlato hanno un elemento comune che è la volontarietà, ma la pubblica amministrazione può avvalersi anche di prestazioni imposte autoritariamente. Questo è il servizio militare obbligatorio. Gli uffici pubblici per svolgere la loro attività hanno bisogno oltre che di personale, di mezzi. Per lungo tempo per mezzi dell’azione amministrativa si sono intesi i beni pubblici, in specie quelli immobiliari. I beni erano da un lato utilizzati come sedi di uffici pubblici e fornivano entrate al tesoro tramite canoni, pedaggi ecc.

Oggi le entrate patrimoniali rappresentano lo 0,50% delle entrate, quella odierna è una finanza da tributi non da patrimonio. Se tra i mezzi di cui si serve ‘lo Stato i l denaro ha un posto così rilevante, ciò è dovuto al fatto che ogni attività amministrativa comporta spese di attrezzatura, di retribuzioni, di gestione. Nello svolgimento di una funzione redistributiva lo stato sociale destina parte delle sue risorse a prestazioni sociali, che nel suo insieme costituiscono un terzo della spesa pubblica. Queste due cause determinano una crescente tensione perché sono alla base del deficit pubblico e dei conflitti che insorgono tra amministrazione di spesa (i vari Ministeri) e amministrazione di gestione di spesa (tesoro).01-pubblica-amministrazione

La caratteristica del sistema finanziario italiano è quella di avere un forte accentramento delle entrate e un notevole decentramento della spesa. Quasi la totalità delle entrate tributarie sono percepite dal Ministero delle finanze ed affluiscono al Tesoro dalle amministrazioni periferiche. Le spese sono determinate sia dalle amm. centrali, che da quelle locali, che dagli enti. Gli enti locali non avendo entrate proprie le derivano dal Tesoro, ciò determina conflittualità con lo Stato e una certa irresponsabilità finanziaria nelle amm. a base elettiva. Non verificandosi il controllo popolare proprio del parlamento, il Tesoro deve fissare i e d . tetti di spesa imposti agli enti erogatori. Questa è una caratteristica tipicamente italiana.


Il personale nella Pubblica Amministrazione di

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