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Lo stipendio desiderato da comunicare in lingua inglese

canada-calgary-school-classroom-students3Pure se ricevi l’offerta di lavoro che hai sempre desiderato dall’impresa per cui hai sempre sognato lavorare, ti suggeriamo di non accettare in maniera frettolosa. Infatti, spesso i direttivi si attendono che i potenziali dipendenti vogliano contrattare il prioprio corrispettivo e pertanto anche una breve contrattazione su un piccola cifra può farti arrivare a un corrispettivo maggiore nel lungo termine. Ecco pertanto alcuni suggerimenti per trattare sulla tua paga in inglese. A prescindere dalla tua decisione e dalla compattezza dell’offerta ricevuta, è rilevante ringraziare, sempre e comunque. Ecco certe frasi utili all’occorrenza: “I appreciate your consideration” e “I am honored that you have selected me.”

Molte volte risulta difficile trattare su un’offerta, una volta che tu abbia già fatto vedere estreme interresse per quel lavoro ed un sufficiente apprezzamento per lo stipendio appropriato. Per tale ragione ti suggeriamo di recuperare tutto dall’inizio con un semplice “Hmmm…” invece di “OK”. In questo maniera il responsabile delle assunzioni comprenderà che non sei totalmente contento dell’offerta ricevuta e potrà cos’ rilanciare istantaneamente. Dai sempre una motivazione alle tue ampliate pretese. Potrebbe essere un’altra offerta di lavoro oppure alcuni dati statistici di settore o pure il tuo corrente compenso. Termina sempre spiegando quelle che sono le tue aspettative: “I had something a little higher in mind” or “I was expecting something within the 5 to 7,000 range.”

Che si fa dopo il colloquio?

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Dopo un colloquio, tutti vorremmo essere al corrente dell’esito. Si consiglia di evitare di domandare subito com’è andato, ma di attendere che sia l’impresa a richiamarvi. Al limite, potete domandare entro quanto tempo potete rimanere in attesa di una risposta. Se non ricevete notizie, evitate di tormentare l’azienda: dopo un mese è bene fare una chiamata o spedire una e-mail, ma non prima.Nel caso in cui vi dovessero dire “le faremo sapere” ciò, chiaramente non è un buon segno. Spesso è una maniera cortese per dirvi che non sono interessati. Meglio venire a conoscenza di ciò che farsi delle illusioni, in quest’ultimo caso la delusione sarebbe davvero tanta. Se nessuno si fa sentire dopo un po’ di tempo potete domandare quale sia stato il risaltato del colloquio all’azienda. Se è andato male, chiedete almeno il motivo, ciò vi servirà sempre come esperienza!

In caso di esito negativo cercate di non prendervela più di tanto e meditate a lungo sui vostri punti di forza, ma soprattutto cercate di lavorare per migliorare i punti più deboli. Magari ripensando all’esperienza fatta potrete provare ad evitare di commettere di nuovo gli stessi errori in un prossimo colloquio

I colloqui di gruppo

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A volte ci sono circostanze in cui l’impresa presenta un colloquio di gruppo: succede quando ci sono molti candidati per una posizione e si opta per porre in essere una prima selezione, attraverso la tecnica di un colloquio di selezione di gruppo, per poi fare fronte ad un secondo colloquio (e se è nel caso un terzo, spesso con i responsabili più in alto).

Nei colloqui di gruppo si è valutati congiuntamente ad altre persone, e con meno tempo a disposizione. In tali circostanze, non lasciatevi spaventare dal confronto, siate predisposti a dare risposte in modo veloce e non cercate di contestare o criticare gli altri candidati.

Se poi si è chiamati per un secondo colloquio , ciò rappresenta un ottimo segnale perché vuol dire che l’azienda inizia a credere in voi, tanto da investire il proprio tempo. Solitamente, dopo i colloqui collettivi il secondo colloquio è intimamente personale ed è chiaro che in quel contesto vi giocherete il tutto per tutto!

Quali interrogativi fare in un colloquio di assunzione

colloquio-di-lavoro-1Quali domande  potreste fare nel corso di un colloquio? Fare delle domande è un chiaro segno del vostro interesse e del vostro desiderio di sapere, tuttavia è rilevante porre domande adeguate. Se non ne avete, è meglio non chiedere niente. Ecco alcuni interrogativi da fare, sull’impresa e sul lavoro, che consigliamo a chi dovrà fare fronte a dei colloqui. Chiaramente sono un esempio, nulla vi vieta di unire del vostro:

• Quali sono i maggiori obiettivi e le maggiori responsabilità della posizione che offrite?

• In che maniera la vostra impresa si aspetta che tali obiettivi siano raggiunti?

• Quali sono gli ostacoli più comuni che si imbattono per raggiungere tali obiettivi?

• In che tempi l’impresa si aspetta che tali obiettivi siano raggiunti?

• Quali sono i mezzi messi a disposizione dall’azienda, e che cosa va trovato in altra parte, per il conseguimento degli obiettivi?

Per quanto concerne il trattamento economico-retributivo è giusto chiedere all’esaminatore alcune informazioni in merito. Fatelo con delicatezza, ma fatelo, ritengo che nessuno vive facendo volontariato. Il lavoro è un fatto socialmente rilevante, ma che ha un componente economico che non può essere posto in una posizione di margine considerati i tempi che corrono!

Le domande più ripetuti in un colloquio di lavoro

colloquio lavoroOltre a leggere nuovamente il vostro CV e prepararvi a qualunque domanda possa servire a verificare le vostre abilità e le vostre esperienze scorse, ci sono alcuni tipi di domande che ricorrono spesso nei colloqui di lavoro: le vostre risposte servono a comprendere di che pasta siete fatti, e nella parte del colloquio motivazionale, se siete effettivamente adeguati per l’impiego offerto. Ecco pertanto una serie di domande tipo. Essendo al corrente delle domande, potrete preparare certamente delle buone risposte. Sfortunatamente non vi possiamo dare le risposte, dato che esse davvero dipendono solo da voi e da chi vi sta offrendo l’impiego. Ecco gli interrogativi più comuni nei colloqui di lavoro:

Domande personali

• mi parli di Lei

• quali sono i suoi obiettivi professionali?

• quali sono i suoi maggiori difetti?

• quali sono le sue migliori qualità?

• come si vede da qui a 10 anni?

• quali sono i suoi migliori successi?

• quali sono stati i suoi maggiori fallimenti?

• mi descriva il suo lavoro ideale

• quali sono le occasioni in cui litiga con le persone, e perché?

• mi descriva il processo col quale prende una decisione importante

• quali sono i suoi programmi tv, libri o musica preferita?

• quali sono i suoi hobby?

Esperienze professionali e formazione

• riassuma brevemente il suo curriculum vitae e le sue esperienze lavorative

• in base a cosa ha scelto il suo percorso di studi?

• come mai è stato bocciato? Come mai ha preso un voto tanto basso?

• come mai non ha terminato gli studi?

• quali sono le materie di studio che preferisce?

• se dovesse ricominciare oggi, quale corso di studi sceglierebbe?

• perché sta cercando un lavoro?

• perché ha accettato il suo ultimo lavoro?

• cosa pensa del suo attuale o ultimo datore di lavoro? E dei suoi colleghi?

• che cosa le piaceva di più e cosa di meno nel suo impiego precedente?

• mi parli del Suo peggiore e del Suo migliore datore di lavoro?

• come mai è stato licenziato dal suo precedente datore di lavoro?

Il lavoro offerto con questo colloquio

• come mai si è candidato per questo lavoro?

• cosa conosce della nostra azienda?

• perché crede di essere adatto a questo lavoro?

• in che cosa pensa di essere migliore rispetto ad altri candidati?

• quanto bene pensa di poter svolgere il lavoro nelle condizioni in cui si trova attualmente?

• pensa di aver bisogno di ulteriore formazione o esperienza in questo campo?

• quanto guadagna adesso o quanto guadagnava col suo precedente impiego?

Queste domande comuni sono soltanto un esempio delle domande che potrebbero essere fatte in un colloquio, chiaramente potreste ricevere domande diversi. L’elenco proposto rappresenta tuttavia una buona base: se sapete rispondere in maniera persuasiva a tali domande, non avrete difficoltà con le altre.

Che cosa dire e in che modorispondere alle domande durante un colloquio?

colloquioColloquiare vuol dire parlare, discorrere. Siamo giunti alla parte fondamentale. Adesso proviamo a fornire qualche suggerimento che vi possa orientare in modo tale da rispondere adeguatamente ai quesiti che ti saranno poste. Quando discorrete cercate di adoperare un tono di voce chiaro quando rispondete. Meglio un tono di voce un po’ più alto che uno più basso, fate sentire e intendere in maniera chiara quello che state dicendo. Non siate troppo logorroici: meglio rispondere alle domande in maniera sinteticae cercate di argomentare le vostre risposte. Se hai necessità di un attimo per riflettere, prenditi una breve pausa prima di dare risposta. Dimostrerai che pensi prima di parlare e che non stai solo recitando a memoria. Non interrompete l’ interlocutore, a meno che non abbiate un interrogativo immediato ed estremamente attinente a cosa sta dicendo. Partecipate in modo attivo al colloquio, facendo domande e domandando spiegazioni quando è indispensabile. Se ti domandano di parlare delle tue esperienze antecedenti, non criticare mai i vostri ex datori di lavoro. Infine, osservate le risposte non verbali dell’esaminatore: una sua manifestazione scontenta, o al contrario un suo sorriso, possono essere informazioni utili per comprendere l’andazzo del colloquio.

Il comportamento da tenere in occasione di un colloquio di lavoro

interview-attire-21Di solito l’esame di selezione ha inizio proprio nella sala di attesa. Cercate di mantenere un comportamento rilassato, distraetevi magari leggendo qualcosa che concerne il settore in cui opera proprio l’azienda presso cui dovete fare il colloquio conoscitivo. Quando entri saluta e tendi la mano per primo quando arriva l’esaminatore. Dai una bella stretta di mano in modo vitale. Accomodati solo dopo che le altre persone si siano sedute, o in ogni modo attendi che siano loro ad invitarti a sedere. Stai seduto in modo ordinato, senza sovrapporre le gambe, le mani fuori dalle tasche, le braccia non incrociate. Meglio se ti porti un po’ verso l’esaminatore. Non giocherellare con capelli, cancelleria, vestiti e oggetti vari, e non ti muovere troppo sulla sedia. Osserva negli occhi il tuo interlocutore. Se ci sono più persone, guarda quella che sta parlando in quel momento, e quando stai parlando tu, scrutali un po’ per uno. Fai cenni di approvazione o di negazione, mostra con le espressioni del viso che stai seguendo con attenzione il discorso. Prima di andare via, esprimi gratitudine al tuo interlocutore per averti dedicato il suo tempo.

Come apparire in un colloquio conoscitivo

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Quando devi fare fronte al tuo colloquio, devi tenere sempre presente queste semplici regole di base. La sera prima, fai un pasto serale leggera e vai a letto presto. Metti la sveglia con un anticipo proporzionato al bisogno. Cura la tua igiene personale. evitando di presentare forfora tra i capelli, lava per bene i denti al fine di eliminare i cattivi odori. Vestiti in maniera consona cercando di fare uso di un abbigliamento curato, vestiti puliti, stirati e ordinati. Sul fatto di Come vestirsi, bisogna dire che molto dipende dal tipo di azienda: se cura molto le formalità, opta per un completo formale, ma se sai già che il colloquio sarà semplice, puoi pure presentarti in jeans e maglietta. Non mostrarti scomposto, ma neanche troppo elegante.Non dimenticare di portare una copia del tuo curriculum (anche se molto probabilmente ci sarà già una copia stampata in ufficio, ma non si può mai dire) e assicurati di avere portato dietro tutti i documenti indispensabili. Prima del colloquio spegni il telefonino (o togli la suoneria). Se hai necessità di tenerlo acceso per forza (per ragioni specifici), avvisa subito le altre persone e chiarisci loro il motivo. Se sei agitato cerca di essere sereno, compi un bel respiro, chiudi gli occhi e stendi tutti i muscoli. Se sei agitato in ogni modo non preoccupartene troppo, sta calmo ma non dimeticare che l’apprensione è in ogni caso un segno che quel lavoro ti piace.

Quando si compie il primo passo verso il colloquio conoscitivo

Colloquio_di_lavoro.jpg88Come prepararsi ad un incontro di lavoro? Quali quesiti si pongono nei colloqui, di solito, e come lasciare una buona impronta già nel corso del primo incontro?

Se siete giunti al colloquio di selezione, vuol dire che avete già fatto molto di buono. L’azienda già ha optato per il vostro curriculum vitae, l’ha ritenuto importante e vi ha fissato un colloquio per saperne di più sul vostro conto meglio.

Se il Curriculum vi è servito a farvi conquistare un colloquio, in tale nuova fase il fine dell’azienda è conoscervi (per tale ragione si chiama per l’appunto colloquio conoscitivo) e comprendere se siete davvero la persona adeguata per il lavoro offerto. Dovete sempre tenere bene in mente questa cosa.

L’azienda oltre a ciò potrebbe anche dover selezionare un organico più ristretta di candidati, prima di porre in essere la scelta finale: in tale circostanza, potreste dover affrontare più incontri in seguito al primo colloquio.

Il colloquio di lavoro

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Quando si cerca lavoro, la prima cosa che si deve fare è rispondere alle offerte di lavoro inviando un proprio curriculum vitae per mezzo di posta elettronica oppure consegnandolo di persona all’azienda interessata. In questo deve essere sempre indicato un proprio recapito telefonico dove si deve risultare sempre rintracciabile. Quando si riceve la chiamata con cui si fissa il giorno e l’ora del colloquio di lavoro, ricordatevi di dare sempre del “lei” alla persona con cui si parla e mai del tu, salvo che non lo domandi in modo chiaro. Se non potete più presentarvi ad un colloquio il giorno prefissato, è meglio avvisare sempre con una semplice telefonata. In tale circostanza ti verrà fissato un nuovo giorno. Dovete sapere che ai colloqui di lavoro non si deve mai giungere in ritardo. Anzi è consigliabile arrivare con qualche buon minuto di anticipo, in modo da poter familiarizzare con il luogo dove bisognerà affrontare il colloquio. E’ normale un po’ di tensione nel corso del colloquio di lavoro, ma si deve sempre cercare di non farlo notare alla persona che vi sta dinanzi. Tenete presente che quando vi presentate al colloquio di lavoro, l’abbigliamento è un dettaglio importantissimo. Non dimenticate mai che la prima impressione è quella che conta. Quando rispondete alle domande che vi pone la persona che vi sta di fronte, adoperate risposte brevi ma giuste. Fate molta attenzione alla lingua italiana ed evitate termini dialettali.

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