Telecom Italia in ‘rosso’ nella prima metà del 2011

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L’operatore italiano delle telecomunicazioni Telecom Italia, ha riportato nella prima metà del 2011 le perdite di 2.013 milioni di euro, che si confronta con € 1.211.000 guadagnati nello stesso periodo nel 2010, secondo la società, che accusato i “conti in rosso” per l’ammortamento dei beni per valore di 3.182 milioni di euro. Inoltre, le vendite degli operatori italiani è aumentato del 10% nei primi sei mesi dell’anno, 13223000-14543000 di euro per l’euro. In particolare, i ricavi nel mercato domestico – che rappresenta il 64,3% delle vendite – è sceso del 7,3% a € 9.356.000, mentre le vendite in Brasile – che rappresentano il 24, 1% delle vendite totali – è cresciuto del 21,7% a € 3.499.000. Da parte sua, l’Argentina entrò in una nuova divisione di € 1.511.000, 10,4% del totale. La società ha registrato un margine operativo lordo (EBITDA) di € 5.977.000, in crescita del 4,3%, mentre il risultato operativo netto (EBIT) ha registrato perdite di 51 milioni di euro rispetto ai 2,881 milioni di benefici euro dello stesso periodo dell’anno precedente.

I suoi ripetuti “salvataggio” non può più nascondere il problema centrale, e cioè che i paesi con economie molto differenti andare aggiogati a una moneta unica, senza una unione trasferimenti fiscali, l’assenza di una tale unione fiscale, nelle circostanze attuali, è impossibile per facilitare la crescita, tuttavia, è favorevole alla depressione economica e il caos politico. È stato aumentato il tasso di interesse, che ha costretto gli Stati membri a preparare dei programmi di austerità suicida, distruggendo la crescita e che hanno ulteriormente peggiorato la dinamica del debito sottostante. E ‘difficile immaginare un mix di politiche più tragiche e suicida.  Ci si chiede quale possa essere l’andamento dell’euro nei prossimi mesi, quando i governi nazionali avendo portato avanti le politiche di risanamento dei conti pubblici, ancora una volta  metteranno inevitabilmente in ginocchio le economie interne dei rispettivi paesi che dovranno far fronte  a delle pressioni fiscali che tenderanno ad aumentare ( in Italia forse aumenterà l’iva).
Che cosa accadrà all’euro anche in virtù del confronto con le altre valute sul mercato internazionale della moneta? Chi realmente beneficerà dei risultati delle politiche anticrisi che i paesi dell’aria dell’euro dovranno portare avanti anche e soprattutto per volontà della Bce? Il tempo, forse, ci darà le tanto attese risposte!

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